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«Paragone», Oggetto 5

Carla Lonzi14 aprile 1955 - 12 ottobre 1958

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Roma, Italy

Lettera a firma Roberto Longhi circa l'articolo: Carla Lonzi, Marisa Volpi, Ben Shahn, «Paragone», n. 69, IV(1955), pp. 38-59, con appunto; si conserva un articolo dattiloscritto su Shahn; lettera di Longhi con cui comunica a Carla Lonzi di averla proposta per la rassegna di arti figurative di «L'Approdo letterario».

Details

  • Title: «Paragone», Oggetto 5
  • Creator: Lonzi Carla
  • Date Created: 14 aprile 1955 - 12 ottobre 1958
  • Transcript:
    diano un'idea dell'inflessibilità del suo animo.La maggior parte degli altri personas gli accusati, le loro famiglie, i testimoni e gli accusatozi sono dipinti molto come apparivano nelle dure foto della stampa. Eppure gradualmente nni ci rendiamo conto ds. quanto sia stata abile l'intensificazione della verità in questo pittore.La disposicio: ne dollo sfondo nel comitato Lovell è eccezionalmente imaginosa e illustra un fattore che riceve nell'arte di s. l'uso di una disposizione architettonica sia come commento psicologico r alle figure umane sia come motivo astratto espressivo. La linea che mode la 11 pannello in s. ev. va al di là del descrittivo per creare un brillante palinseste E' nell'ultim quadroper tutta la sua attenuazione il fervore moralo di V. gioca a contrasto l'onestà più rozza di S. Cosicchè noi non abbiamo bisogno di nessuno che ci ricordi che fa. colui che disse il commuovente addio: "Le nostre parole, le nostre vite, i nostri dolori, nulla.La perdita delle nostre vite, le ta di un povero calzolaio e di un buon pesoivendolo, titto, uell'ultimo momento appartie a noi, quell'agonia è il nostro trionfo." Tra i visitatori della mostra di New Yorke dei quadri di S. e V. vi era Diego Rivera, a quel tempo al lavoro per i suoi affissi per 11 Rookfeller Center che furono più tardi distrutti per ragioni politiche.Colpito dalla mostra, assunse s. nella primavera del 1933. La sua influenza sul più giovane pittore raggiunse il suo massimo nella prima c mpleta commissione murale di quest'ultimo a Roosvelt N.Jersei ( tar. 6). Frattanto durante l'estate e l'autunno del 1932, s. aveva completato una II° serie di piccolo dipinti a guazzo su una pubblicazione pubblica: il caso del capo sin dacalista perseguitato Tom Wooney. La forza didattica della serie non é più grande di quella dei pannelli di S. • V., ma vié un evidente progresso nella sicurezza tecnica. Il colore eccezionalmente messo in soedina e solenne l'anno prima, ore divenne brillante, lessero. Gialli; rossi vivaci, freschi verdi rimpiazzarono i marroni ei nori dei guazzi su s. IV., al tempo stesso le forme si facevano più balde, l'uso dei motivi contranstanti pid smaliszito. Nei due tesimoni ( tav. Ở una linea tremula sostituisce la devastante caratteriz- zazione facciale, ma l'enorme cappello gallo mostra che il pittore si muove nella, direzione, nella sicurezza compositive di Lautrec. La stessa nuova libertà é evidente no nel ritfatto di S. del governatore della California che rifiuto a Rooney 37 perdo- no (tav.4) . La vuota cordialità della Nguba é reale in modo sofocante eppuro c's qualcosa più di una potenza iconica da ammirare nel quadro come insieme. I voluni sono liberamente e ellquentemente distorti per scopi umotivi: l'apposi- zione dell'automobile rossa al panciotto giallo del govematore o altrettanto arbitr ria, oltre che sensibile, della trasmuzazione e colori naturali daparte dei simbolisti francesi.
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