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Abito della Beata Osanna Andreasi

1496

Mantova Museo Urbano Diffuso

Mantova Museo Urbano Diffuso

Questo abito, associato per tradizione alla persona della Beata Osanna, è del tipo delle cosiddette vesti ‘strette per di sotto’. Si tratta appunto di una veste in lana bianca foderata in parte con tela di lino, dal busto aderente a vita alta e dalla parte inferiore lunga e assai ampia; le maniche risultano cucite al resto. Inutile specificare nei dettagli la tipologia sartoriale. Basti dire che la tecnica usata consentiva la massima aderenza. La scollatura è a forma ovale, piuttosto accentuata, ed è posta sul dorso del busto. Infatti, nel quindicesimo secolo, ovvero l’epoca in cui senza alcun dubbio venne confezionato l’indumento, lo scollo posteriore era più profondo rispetto a quello anteriore. L’abito nel suo complesso potrebbe essere definito una gamurra, ovvero una veste realizzata in panno di lana che veniva indossata dalle donne nella stagione più fredda. Si trattava di solito di una veste d’uso, priva dunque di ornamenti. Numerosi dipinti quattrocenteschi la illustrano, come accade ad esempio negli affreschi ferraresi di Palazzo Schifanoia. L’unico dettaglio insolito dell’esemplare in questione è il colore bianco, che stride con il fatto che le gamurre erano normalmente di panno scuro. L’abito ha una certa complessità ed è tagliato con accuratezza. Il laboratorio che lo compose era dunque di dotato di una buona perizia artigianale. L’insieme è tuttavia caratterizzato da un’evidente sobrietà, come si confaceva alla vita pia dell’Andreasi. Un accurato intervento conservativo lo ha messo al riparo da futuri deterioramenti.

Dettagli

  • Titolo: Abito della Beata Osanna Andreasi
  • Data di creazione: 1496

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