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Amida in piedi in Abhaya-varadamudrā

Autore sconosciutoXII secolo dC - XIII secolo dC

MAO - Museo di Arte Orientale

MAO - Museo di Arte Orientale

La figura del Buddha Amithāba (in giapponese Amida) che scende dal paradiso d’Occidente per accogliere il fedele che a lui si è votato, costituisce uno dei principali temi iconografici della setta della Terra Pura (jōdo-shū). La figura eretta del Buddha, non più seduta in silenziosa e raccolta meditazione, ma attivamente impegnata nel raigo a ricevere e guidare i devoti verso il suo paradiso, irradia calore e compassione, pur restando magnifica e imponente. La mano destra, mancante in questa scultura, dovrebbe essere atteggiata nell’abhayamudrā, il gesto di rassicurazione rivolto al fedele. La mano sinistra rivolta in basso in un gesto di dono e di offerta, è atteggiata nella vitarkamudrā, il segno dell’insegnamento.
La statua ha due tenoni alti 2,5 cm sotto i piedi: il piedistallo originario non si è conservato, e la nuova base laccata di nero ha forma parallelepipeda sagomata (21,5 x 37,5 x 35 cm). L'altezza totale della statua su questa base è di 110,5 cm.
Probabilmente i piedi della statua non sono quelli originali e il corpo è stato in parte dorato nuovamente tra il XVII e il XVIII secolo.

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Dettagli

  • Titolo: Amida in piedi in Abhaya-varadamudrā
  • Creatore: Autore sconosciuto
  • Data: XII secolo dC - XIII secolo dC
  • Origine: Giappone
  • Oggetto: Statua di Buddha Amitābha (Amida) in piedi
  • Dinastia: Heian - Kamakura
  • Dimensioni reali: w29 x h91.5 x d20 cm
  • Provenienza: Comune di Torino
  • Tipo: Scultura
  • Diritti: All Rights Reserved - MAO - Museo d'Arte Orientale, Turin
  • Materiale: Legno dorato su fondo di lacca nera

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