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Arazzo, le arti liberali: Retorica

Anonimo fiammingo, manifattura di Bruges

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

In epoca rinascimentale gli arazzi, insieme agli affreschi e alle tarsie, costituiscono uno degli arredi più diffusi per decorare le pareti delle dimore. Non c'era corte, castello o cattedrale che non ne possedesse una collezione da appendere alle pareti delle stanze o lungo le navate e da esibire in occasione di feste di particolare rilievo. Inoltre, grazie alla presenza di lana e seta nella tessitura, erano molto funzionali nel proteggere le sale dei palazzi dall'umidità e nello scaldare gli ambienti durante l'inverno.. Spesso, di dimensioni monumentali, erano opere pregiatissime, commissionatei da acquirenti di grande prestigio per celebrare la propria casata rispondendo a determinate caratteristiche: dovevano essere sfarzosi ed eleganti, ma allo stesso tempo trasportabilila loro facile trasportabilità permetteva di utilizzarli, nelle più svariate occasioni e in diverse località. Il tema delle Arti Liberali, qui rappresentato, era particolarmente funzionale all’arredo di stanze dedicate ai piaceri intellettuali.

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  • Titolo: Arazzo, le arti liberali: Retorica
  • Creatore: Anonimo fiammingo, manifattura di Bruges
  • Data di creazione: 1665/1670
  • Sede: Museo dei Mobili e delle Sculture lignee, Castello Sforzesco, Milano
  • Luogo di creazione: Belgio, manifattura di Bruges
  • Dimensioni reali: 375 x 386 cm
  • Provenienza: Acquisto Andreani Sormani, 1935
  • Tipo: Arazzo
  • Link esterno: https://museodeimobili.milanocastello.it/
  • Diritti: Comune di Milano - Civiche Raccolte Artistiche, Castello Sforzesco, Milano
  • Materiale: Lana, seta
  • Nazionalità artista: Fiammingo

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