I monaci neri diedero incarico a Marcantonio Zucchi (25 novembre 1512) di realizzare un coro ligneo per la chiesa, che, come accadeva tradizionalmente, caratterizzasse l’arredo e la liturgia dell’ordine religioso. Alla morte dell’artista il completamento dell’opera incompiuta ( sei sedili) veniva affidato ai fratelli Gianfrancesco e Pasquale Testa (rogito 7 agosto 1532), che conclusero presumibilmente i lavori nel 1538. Il coro è formato da quarantuno postergali sia superiori che inferiori e da ventotto scanni di minori dimensioni e privi di inginocchiatoi. I dossali, coronati da una ricca decorazione, sono sormontati da un’orchestrazione lignea intarsiata nell’archivolto e nelle lunette. Le tarsìe, di grande pregio, che si estendono all’intero impianto ligneo, derivano dalle testimonianze egregiamente diffuse anche a Parma dai Canozi da Lendinara.
Dettagli
Design: ti interessa?
Ricevi aggiornamenti con il tuo Culture Weekly personalizzato
Ecco fatto
Il tuo primo Culture Weekly arriverà questa settimana.