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Mondrian è l'unico infatti a trarre - la sciando implicito 11
processo di chiarificazione puntualmente culturale - conse-
guenze interamente ottimistiche, a prospettare la fine dell'in
dividualismo - catastrofica sia pure - come una liberazione,
analoga a quella di una proposta sociale, a considerare la fi
ne dell' homo naturalis come evoluzione verso una nuova giovi
e'ot
nezza dell'umanità. E' su questi termini rivoluzione
timismo' che annotereno brevemente alcuni pensieri tratti in-
sieme dalla visione della sua opera e dalla lettura dei suoi
scritti pubblicati recentemente con una introduzione di 0.MO
risani. (2)
M.Calvesi (3) accenna giustamente al carattere sperimele
qua
tale della ricerca di Mondrian fin dal 1902: la natura è
si una cavia della sua visione razionalizza trice. Egli non è
disposto a rifare l'esperienza di Van Gogh, e se ne riprende
per qualche tempo la pennellata vasta e prensile tesa a dare
un'emozione interna più che un sensazione visiva dell'ogget
to, l'esperienza è ben lontana dal coinvolgere drammaticamen
te la sua persona("Mulino sotto il sole", 1908, "L'albero ros
so", 1910). Cosi negll'impressionisti! "Alberi sull'acqua", o
(2) O.Morisani "I'astrattismo di Piet M ndrian", con appendi
ce di scritti dell'artista. Venezia, 1956.
(3) M.Calvesi "l'anno di
Mondrian", Comunità n. 48, 1957.