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Re Celeste

Autore sconosciuto8 ° secolo dC

MAO - Museo di Arte Orientale

MAO - Museo di Arte Orientale

Imponente statua di tianwang in posa dominante, raffigurato nell’atto di sottomettere un demone luocha sdraiato su un’alta base. Il Re Celeste volge la testa a destra, ha la mano destra appoggiata sul fianco e la sinistra levata: il pugno è forato e in origine stringeva un’arma o un attributo. La gamba destra, diritta, schiaccia il basso ventre del demone, la sinistra è flessa e ne calca la fronte. La testa della statua, non invetriata, era dipinta con pittura a freddo. Il Re ha un’espressione minacciosa, con i grandi occhi sporgenti, le sopracciglia aggrottate, le narici dilatate, i lunghi baffi in rilievo, la rossa bocca aperta in una smorfia digrignante, le grandi orecchie scoperte. Ha i neri capelli raccolti in un’acconciatura elaborata con ciocche ordinate e simmetriche: sono tenuti alla fronte da un nastrino e si raccolgono in un’alta crocchia alla sommità del capo, dove sono bloccati e abbelliti da una banda con decorazione frontale ad arco. I tianwang indossa un’armatura molto complicata sul davanti, mentre la parte posteriore è liscia e vi si riconoscono i segni di raccordo degli stampi. Si distinguono chiaramente diversi elementi marcati in rilevo e incisi: una gorgiera a “V”; due piastre pettorali a scaglie, divise da un cordone con grandi bottoni non invetriati alle estremità; la panciera bipartita tra la fascia ventrale ornata di scaglie al centro e il pannello protettivo inguinale modellato e decorato con ampie volute vegetali; i fiancali a scaglie. I bracciali dell’armatura sono particolarmente elaborati: gli spallacci a forma di drago bicorne a fauci spalancate, con grandi occhi, orecchie lobate, bargigli e lungo naso a proboscide volto all’insù; dalle sue fauci fuoriesce il braccio della statua, protetto da cubitiere con punta ripiegata. Gli avambracci sembrano anch’essi racchiusi in una protezione bivalve. Sotto l’armatura spunta una veste a maniche lunghe, tagliata in maniera irregolare al di sotto dei fiancali: il lembo posteriore, più lungo, pende a destra ed accentua la postura dinamica della statua. Al di sotto delle ginocchia, che sembrano protette da ginocchiere, gli schinieri sono bipartiti da una fascia centrale bloccata da due bottoni non invetriati, analoga a quella sul torace. Ai lati degli schinieri campeggiano due disegni ovaleggianti a voluta e altre decorazioni stilizzate. Il fondo inferiore è a frange pieghettate sopra i calzari appuntiti. Il demone sottostante, supino, ha testa massiccia e appuntita con i capelli irti; ha un’espressione minacciosa, labbra enormi e carnose, occhi piccoli e rotondi. Presenta un corpo infantile e gli arti armati di due artigli, spinti in alto come se scalciasse. L’alta base su cui poggia tutta la composizione è a forma quadrangolare con angoli smussati, di parvenza rocciosa e con due fori per lato. Nell’invetriatura della statua predominano i colori verde, ambra e crema in varie sfumature, a volte mescolati e a volte suddivisi nelle parti componenti e nelle decorazioni dell’armatura: il retro e la giubba sono di color ocra; il demone è dello stesso colore, con un’ampia sbavatura verde e crema sul tronco e sull’inguine; la base è marezzata a tre colori.

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  • Titolo: Re Celeste
  • Creatore: Autore sconosciuto
  • Data: 8 ° secolo dC
  • Soggetto: Statuina funeraria
  • Origine: Shaanxi, Henan (?)
  • Dinastia: Tang
  • Dimensioni reali: w45.7 x h101 cm
  • Provenienza: Comune di Torino
  • Tipo: Scultura
  • Diritti: All Rights Reserved - MAO - Museo d'Arte Orientale, Turin
  • Materiale: Terracotta a impasto grigio chiaro, invetriatura sancai, pigmenti su ingobbio. Realizzazione a stampo

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