L'opera è un bozzetto di preparazione per il quadro d'altare dell'Oratorio della Rocca di Sala Baganza, ora in collezione privata, commissionato dal proprietario della Rocca, Michele Varron. Scaramuzza aveva presentato diversi disegni preparatori, di cui alcuni visionati da Glauco Lombardi nel 1931; in collezione privata si conserva un foglio che mostra un impianto diverso, impostato sulla diagonale e con un solo angelo a sorreggere Bonaparte. Per volontà di Varron, ex ufficiale bonapartista, fu commissionata allo Studio Toschi una incisione dalla storia assai travagliata di cui il Museo conserva un esemplare definitivo (n. 1033), una prova di stato (n. 1075) e la matrice originale (n. 2037).
Nel 1934 lo Spellanzon scrisse di aver pubblicato il disegno originale di questa immagine, attribuito allo Studio Toschi e collocato nelle collezioni Lombardi; tra gli inventari del Museo non ne rimane tuttavia traccia, e si tratta probabilmente di una errata interpretazione della fotografia di questa stessa stampa che lo storico aveva utilizzato.
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