Non è questa l'occasione per rivedere analiticamente gli anni di attività dei Balletti
Russi che pure costituiscono il diretto precedente a cui si richiama il nostre tentati-
Kalisus
vo di aggiornamento della scenografia dipinta tradizionale nell'ambito dell'opera e del
balletto: si può tuttavia cercare di stringere dei rapporti,di seguire il mutare di un
gusto.
Inteso in senso largamente comprensivo il termine "impressionista"per il primo periodo
Rërich
dei Balletti di Diaghilev non è un'etichetta sbagliata.Bakst e Benois, insieme allo
Søudeikin,Golovin ed altri ne sono i campioni.A loro è dovuta quella "fanfare deş co-
( la terpe)
stumes et des dances (32)'the risuonò, per una Parigi esterrefatta e plaudente, dalle
in eni
Danze del Principe Igor di Borodin Roerich 1909) sorra tra una steppa squallida e un
Exn cielo giallo e grigio raggiunto da lunghe mate, donne vestite di seta scura
a pennellate di rosso e di blù erano trascinate ad un ballo sfrenato da ballerinſin
abiti blù-grigi,blù-verdi che brandivano alabarde impennacchiate di rosso, da arceri ver-
de-malachite, da giovani rosso-oro avvolti in spirali nere accoppiati a donne blù,gial-
le,viola;da Shéhérazade di Rimsky-Korsakov(Bakst 1910) dove il muro verde ed il suolo
rosso erino invasi dalla decorazione dei tendaggi ,dettexstoffe dei cuscini,delle lam-
'arancib,
pade, minuta,smagliante in una gamma dal giallo alliete dal verde al blù creavagl'atmo-
sfera esotica di una "serre à passions" ; a Pétrouchka di Strawinski(Benois 1911) do
delle seen,
y gli scenari intantiti di un romanticismo tenero e farceur etno tenuti su una tavoloz.
za chiara, ekinxela francese di blù, azzurri,rossi, ke lasciava ai costumi,non ancora
ho
ridotti per semplificazione figurativa, tutti i colori mun Dezette
an
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