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pathos chiaroscurale di un programma di Vuillard ad esempio
non fosse senza effetto sull'impostazione ambientale e fi-
gurativa (oltre che drammatica) della mess"in scena.
Infatti dei drammi di Ibsen, di Björnson, di
Hauptmann ecc. Vuillard tradurrà nelle litografie un'ambien-
tazione non veristica, ma pre-espressionista alla Lautrec
e alla Munch, atmosfere in cui si avverte la presenza di
una marea montante di sentimenti: paura, attesa, ansia. Le
luci della ribalta suggeriscono de formazioni, ghirigori di
(acap)
luce, zone indecifrabili e paurose di buio.V Da'Rosmersholm"
di Ibsen (ottobre 1893) dove due personaggi appaiono sof-
focati dalla decorazione pullulante della parete mentre
da lontano si affrontano immobili e affisati, da "Un ennemi
du peuple" di Ibsen (novembre 1893) una vera colata di se-
gni disfatti ad indicare lo scatenarsi della folla, a "Au
dessus des forces humaines" di Bjornson (febbraio 1894)
un'accolta di personaggi bui, la luce rade soltanto sul
corpo bianco, un fantasma lievemente disteso a terra, a
"Solness le constructeur" di Ibsen (aprile 1894), uno dei
più belli di cui sappiamo che eseguì genialmente anche la
scena. "In Solness (Iugné-Pod) sollevò proteste per uno
scenario di Vuillard: Gli spettatori rimasero di stucco:
era la prima volta in Francia che si osava disporre un
trampolino a piano inclinato sopra a cavalletti...era già
il trampolino del Revisore in Meierhold" (20)- wina
cap)
(20) P.Blanchard op.cit. pag.64
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