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Tesi di laurea, Oggetto 5

01 aprile 1955 - 1957

La Galleria Nazionale

La Galleria Nazionale
Roma, Italy

Sono presenti le carte relative all'attività del soggetto produttore finalizzata al reperimento del materiale necessario per la stesura della tesi di laurea, la documentazione bibliografica stessa nonché varie elaborazioni scritte. Carla Lonzi si laurea con Roberto Longhi il 19 dicembre 1956 con una tesi intitolata I rapporti fra la scena e le arti figurative alla fine dell'800.

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  • Title: Tesi di laurea, Oggetto 5
  • Date Created: 01 aprile 1955 - 1957
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    - 20 - Il d'Ancona segnala la didascalia d'un intermezzo di Narcido od Eco (p. 405 vol. I) nella quale evidentemente si fa allusione ad una bodola di sparizione, per la trasformazione della Ninfa in statua. (Sacre R. vol. III pag. 269 - 305) Le bodole erano usato assai spesso (cfr. Lasca Descriz. degli intermedj della Cofanaria) Gli attori sprofondano o escono "ai sotto il palco" Anche la esistenza di mutazioni a vista è chiara per le infini- te trasformazioni che nei manoscritti delle Sacre Rappresentazio- ni la scena subisce. Basta osservare i cambiamenti descritti dai cronisti, per anmettere che la scena fissa era si la base del- l'allestimento medioevale, ma che col tempo qualcuno dei dieci luoghi deputati della messin scena simultanea, venne parzialmente munito di macchine per trasformazioni immediate, per cui nell'otta viano, ad esempio, "Rovina subito il tempio e la Natività del No- stro Signore apparisce". Il d'Ancona non è d'accordo con chi 8.m- matte la variazione delle scene o nemmeno quella dei fondali,per- che altrimenti "chi avrebbe avuto più da fare sarebbero stati tiratori dei sipari". Invece gli studiosi hanno osservato tanto da dimostrare come appunto cominciasse allora l'epoca in cui il protagonista della rappresentazione, vero deus ex machina, era il laestro d'Ingegni, mago del colpo di scena meccanico,creatore della meraviglia, custode della teatralità. L'adagiamento a due scene divise fisse, o al trivio classico generico, come oggi al- la scena unica è rioso oggi come iori caotico poteva sembrare a taluno il passaggio da un luogo all'altro; epperò si esigesso 11 mutamento di scena. i Il Perrucci, ad esempio, non approva "la scena simultanea divi- sa in due parti, città o bosco da una parte, palagi e camere dal- l'altra, che et conforme al continuo mutar di luogo dei loro
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