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violino Nicolò Amati 1684 "Hammerle" - fronte

Nicolò Amati

Museo del Violino

Museo del Violino

Dopo la morte del padre Girolamo nel 1630, Nicolò proseguirà l’attivita della storica bottega di famiglia, giunta alla sua terza generazione. Nei successivi quarant’anni, Nicolò Amati sarà il protagonista incontrastato della liuteria cremonese e nella sua bottega si formeranno numerosissimi artigiani, primo fra tutti il “familio” Andrea Guarneri. L’influenza di Nicolò è evidente anche nei lavori giovanili di Antonio Stradivari e negli strumenti di Francesco Ruger, capostipite di un’altra dinastia di liutai, per quanto la loro presenza nel laboratorio Amati non sia mai stata documentata. Alla metà del Seicento, Nicolò Amati è un artigiano nel pieno della sua maturità. Gli strumenti di questo periodo identificano la sua opera affermando modelli e soluzioni stilistiche oggetto di studio e ispirazione per generazioni di liutai attivi non solo a Cremona. I suoi violini e i suoi violoncelli, ricercati da collezionisti e musicisti, sono valutati, all’inizio dell’Ottocento, al pari degli strumenti di Antonio Stradivari. Dopo la morte di Nicolo nel 1684, solo il figlio Girolamo II continuerà l’attivita di famiglia fino alle soglie del Settecento, con scarsa fortuna nonostante la qualita del suo lavoro. Considerato di grande formato nella produzione di Nicolò, l’Hammerle colpisce per l’armoniosità delle linee che definiscono il contorno di tavola e fondo. Lo strumento richiama indubbiamente alcuni lavori del giovanissimo Nicolò che presentano al proprio interno l’etichetta con la ragion cantante della bottega di Girolamo e Antonio Amati.
Appartenuto al collezionista Theodor Hammerle, venne in seguito ceduto a Henry Hottinger e successivamente alla casa Wurlitzer di New York; da questa venne acquistato nel 1966 dall’Ente Provinciale per il Turismo di Cremona grazie ad una sottoscrizione cittadina. In quell’anno tornò a Cremona anche il violino del nonno Andrea, il Carlo IX, esposto nella Sala dei Matrimoni nel Palazzo Comunale accanto all’Hammerle e al Cremonese acquistato pochi anni prima.

ETICHETTA
Nicolaus Amatus Cremonen. Hieronymi / Fil. Ac Antonij Nepos fecit. 1658

CERTIFICATI
Emil Herrmann, New York, 1 novembre 1950.
Rembert Wurlitzer, New York, 13 maggio 1966.
Rembert Wurlitzer, New York, 20 dicembre, 1973
Acquisito dall’Ente Provinciale per il Turismo di Cremona nel 1966

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Dettagli

  • Titolo: violino Nicolò Amati 1684 "Hammerle" - fronte
  • Creatore: Nicolò Amati
  • Data: 1658
  • Sede: Cremona
  • Violinmaker Death date: 1684
  • Violinmaker Birth date: 1596

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