L'Ambiente, un "monumento" da adottare, amare e difendere

Fondazione Napoli Novantanove

La scuola adotta un monumento®

Fin da suoi esordi, La scuola adotta un monumento si è caratterizzata per la capacità di riuscire a "viaggiare", attraverso lo studio del monumento, nella complessità e nella ricchezza del territorio, alla scoperta della sua identità e dei suoi aspetti più originali e meno noti.

La scelta fatta è sicuramente avvicinare i bambini ad un bene comune, al rispetto della natura ed apprezzare le grandezze naturalistiche che li circondano.

Platano secolare nel Castello di Giarole

Gli alunni della classe 5^ della Scuola Primaria di Castro hanno deciso di adottare il “Porto Vecchio” perché è il luogo che custodisce la memoria di ciò che si è stati. alunni sono andati alla ricerca di tutto quello che ruotava intorno a questo luogo e che ha formato il loro essere oggi.

Porto Vecchio

Rappresenta un luogo di una bellezza naturalistica e paesaggistica unica che, pertanto, va conosciuta, salvaguardata e valorizzata.

Tratto di costa di Baia delle Orte

La Grotta Verde è una preziosità naturalistica ancora poco conosciuta dai più. Nonostante sia un vero e proprio capolavoro della natura non è adeguatamente pubblicizzata e proposta come meta turistica.

La Grotta Verde

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riserva di Biosfera, è inserito nella World Heritage list dell’UNESCO quale paesaggio culturale di rilevanza mondiale.La ragione per cui abbiamo scelto di adottarlo è aumentarne la conoscenza.

Orto Botanico della Scuola

Abbiamo scelto di studiare differenti aspetti che riguardano gli ulivi, le antiche fasi della produzione dell’olio, dalla raccolta delle olive alla spremitura nel frantoio.

L'ulivo

Abbiamo scelto di adottare questo fiume per analizzare la relazione con Bevagna. Sarà come un viaggio nei meandri dell'identità storica e culturale del nostro territorio.

Il fiume Clitunno

Sulla sponda destra del fiume in corrispondenza di questa diga venne costruito un edificio rimasto praticamente intatto fin dal medioevo, chiamato il Casotto dei Calloni, dove attraverso 3 antiche serrande idrauliche in rovere (i calloni) tutt’oggi perfettamente funzionanti veniva regolato il passaggio dell’acqua derivata dal Bisenzio.

Il Cavalciotto e l'antico sistema idraulico del Goro

Abbiamo scelto di adottare l'Olivone perché ci darà la possibilità di conoscere la sua eredità ambientale. Esso è considerato come il simbolo della comunità, della sua identità, della sua storia.

L'Olivone e il parco degli Olivi di Semproniano

E un'antica mattonata che collega i borghi di Murta e Trasta (GE). Il selciato risale, probabilmente al XIX secolo.
L'adozione è volta soprattutto a richiamare l'attenzione della cittadinanza e delle autorità su questo patrimonio che deve essere tutelato.

La Creuza ex via Asilo infantile

Si tratta di un percorso tematico sul legno con pannelli descrittivi, arricchiti da numerose foto, montati su altrettante bacheche espositive in legno, coperte e installate a intervalli regolari lungo il tracciato.

Sentiero alpino di Aprica

Gli obiettivi, in linea con il nostro Piano dell'offerta Formativa, e sottesi all'attività sono: educare al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e dell'ambiente della propria città

Il fiume Crostolo

Lo scopo del progetto didattico interdisciplinare è stato conoscere e valorizzare il Naviglio Martesana, che scorre nei pressi della scuola, per guidare gli studenti a comprenderne l'importanza per il territorio, sia dal punto di vista geo-scientifico che storico.

Naviglio Martesana

Si tratta di un edificio voluto da Ludovico il Moro, per offrirlo in dono alla moglie Beatrice d’Este nel 1494. Alimentato dalle acque della antica Roggia Mora, presenta alcune caratteristiche che rimandano alla “Città ideale” di Leonardo da Vinci ed ospita al suo interno un’importante mostra permanente di modelli in legno di macchine leonardesche rigorosamente costruite secondo i disegni originali.

Il Mulino di Mora Bassa

La sfida che i nostri alunni hanno voluto raccogliere è quella di far conoscere questa perla di rara e sconosciuta bellezza situata sulla costa occidentale siciliana tra Bagheria e Santa Flavia. La scelta è stata motivata dalla possibilità, che lo studio del sito offre, di conoscere aspetti della storia locale, usi, costumi e mestieri legati alla vita degli uomini di mare. La possibilità, inoltre, di ascoltare fonti e testimonianze ancora presenti nel territorio può garantire, alla ricerca una più completa varietà documentale, essenziale per la realizzazione del prodotto video finale.

La tonnara di Solanto
Fondazione Napoli Novantanove
Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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