Smell like Nineteenth spirit

Palazzo Madama

Storie da una profumeria torinese del Diciannovesimo secolo.

La collezione di etichette
《È soprattutto gustosissima, di quel gusto che hanno le cose vecchiotte che quando ci passano sottocchio ad una ad una tra le cianfrusaglie della casa, non le si degnano magari di uno sguardo, mentre poi, osservate nell'insieme, prendono una fisionomia ed un carattere che conferiscono ad esse [...] una singolare attraenza》 (Vittorio Viale) Tornano visibili dopo 65 anni le opere di cui parla l'allora direttore del museo civico di Torino. Ottantaquattro etichette di prodotti ad uso personale (oli, pomate, saponi, profumi), acquistate nel 1935 dalla ditta di Nicola Perrone, aperta al pubblico dal 1804 in via S.Massimo 12. Il materiale fu venduto post-liquidazione per la morte dell'ultima titolare, Angela Novero, per poche centinaia di lire.
Profumieri
NICOLA PERRONE Nato a Torino nell'ultima metà del Settecento, Nicola Perrone diviene fabbricante nella profumeria di S.S.R.M. e apre bottega nella Contrada Santa Pelagia, porta n. 2, piano terreno, Casa Guarenne nel 1804. Si legge di lui in un ramo inciso da Arghinenti nel primo Ottocento: “vende all'ingrosso e al minuto pomate, fine saponette, olio antico, acqua di Colonia, acqua di odore ed essenze di tutte le qualità ed altri articoli componenti la medesima fabbrica a prezzo discreto”. Altro riscontro del suo nominativo si trova nella “Gazzetta piemontese” dell'anno 1849, in cui il profumiere viene definito "unico fabbricante di Pomata Bianca", produttore quindi della molto apprezzata crema per far crescere i capelli. Si attestano sue notizie, inoltre, nella Patente di Profumiere del luglio 1853.

Nicola Perrone fu un grande imprenditore. Molte delle etichette dei suoi prodotti erano acquistate in Francia. Le immagini rappresentate sulle etichette spesso evocano situazioni e obiettivi che vanno ...al di là dello scopo pratico del cosmetico, come, ad esempio, scopi romantici :)

Perrone produceva anche cosmetici per uomini. In queste due etichette sono rappresentati due famosi uomi dell'epoca, Napoleone I, chiamato "il grande uomo" e suo figlio.

Per la mostra è stata scelta come immagine guida l’etichetta raffigurante Marie Charlotte Thérèse Vernet, conosciuta anche come Madame Albert, nota attrice francese del 1800.
Nata a Tolosa nel 1805, intraprese un’importante carriera nel teatro comico recitando principalmente a Parigi nel Théâtre du Vaudeville. Morì poi a Chartres nel 1860.
Probabilmente era un punto di riferimento per le donne del del tempo che aspiravano a un modello di successo e charme!

Nella strategia di vendita di Perrone, molti prodotti erano naturalmente dedicati alle giovani donne in cerca di - come diceva Jane Auten - "uno scapolo fornito di un buon patrimonio [che] deve sentire il bisogno di ammogiarsi".

Nella stessa serie di etichette, alcune rappresentano scene meno romantiche e più sensuali...un richiamo delicato per chi aspirava a piaceri differenti :)

Le etichette dello Zodiaco
I 12 segni zodiacali sono ordinati a partire dall’ariete, segno corrispondente all’equinozio di primavera, fino ai pesci, ultimo segno dello zodiaco, e ognuno di essi rappresenta una costellazione. Al tempo infatti lo zodiaco era uno strumento che gli uomini utilizzavano per sentirsi più vicini alle divinità, condividendo emozioni, sentimenti e passioni. Per questo le fabbriche di cosmetici decoravano le loro etichette con tali immagini, al fine di creare un rapporto più profondo con il compratore.
La moda all'inizio dell'Ottocento
Tra il 1830 e il 1840, la moda femminile prevedeva abiti lunghi dalla gonna larga, corsetto e maniche voluminose. Particolare importanza era attribuita alle acconciature dei capelli, elaborate e stravaganti, con chiome raccolte in raffinati chignons e boccoli ricadenti sulle spalle. L'ornamento era caratterizzato da nastri e fiori. Sono legate a questi ultimi le scelte della bottega Perrone a proposito delle etichette, i cui profumi assumono la fragranza dei fiori raffigurati sul capo delle dame. Fondamentale per una signora dell'epoca, infine, rimaneva l'uso di molti cappelli dalle ampie tese decorate con piume, come il copricapo della seconda donna nell'etichetta 228, "huile antique à la rose".

"Guardate, ho comprato questo cappellino. Non credo che sia un granché, ma ho pensato che tanto valeva comprarlo. Non appena sarò a casa, lo smonto e vedo se posso ricavarne qualcosa di meglio." Lydia Bennet, Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen

"L'immaginazione di una signora è molto rapida; salta dall'ammirazione all'amore, dall'amore al matrimonio in un istante." Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio

Oli naturali
Come accade oggi, anche nell'Ottocento c'era una moda cosmetica legata i prodotti naturali. Molti prodotti della Profumeria Perrone erano fatti con estratti di fiori e piante, note per le loro proprietà cosmetiche e fitoterapiche.

La tuberosa è nota per le sue proprietà afrodisiache, deodoranti, rilassanti, sedative e riscaldanti.

Usata tradizionalmente per le proprietà lenitive e i trattamenti dela pelle, la violetta ha anche proprietà purificanti. E' anche amata per ul suo profumo delicato.

I fiori d'arancio sono tradizionalmente associati al matrimonio.

I benefici dell'olio essenziale di gelsomino sono da attribuire alle sue qualità antidepressive, antisettiche, afrodisiache, antispasmodiche, cicatrizzanti, espettoranti, sedative e utili per i disturbi femminili legati al ciclo mestruale e all'allattamento.

L'eliotropo è usato in profumeria, e si dice che il suo odore aiuti ad alleviare la fatica.

Riconoscimenti: storia

La mostra è stata realizzata a Palazzo Madama nell'ambito della Summer School promossa in collaborazione con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni artistici e Culturali di Torino. La mostra è a cura degli studenti Rosa Basilicata, Matteo Benetti, Amedeo Calosso, Alberto Coni Ester Cravero, Carlotta Faioni, Edoardo Giacardi, Marcello Ghigo, Erica Lonardi, Alessandro Monichino, Jacopo Odetto, Davide Recano, Alessia Robert, Giulia Stefanucci, Giulia Vallosio, Lorenzo Viberti, Carola Vigilante. (Istituto Tecnico del Turismo C.I. Giulio, Liceo Valsalice di Torino e Istituto Maria Immacolata di Pinerolo)

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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