L'eredità culturale di Expo Milano 2015

La Carta di Milano
Con 1,5 milioni di firme raccolte, la Carta di Milano ha rappresentato l’eredità culturale di Expo Milano 2015. Un documento partecipato e condiviso, fortemente voluto dal Governo italiano, che richiamava ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione nazionale e internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo. I principali temi erano: accesso a cibo sano, sufficiente e nutriente, acqua pulita ed energia, importanza del ruolo delle donne nell’alimentazione e nell’educazione, rispetto del suolo e delle risorse naturali e sostenibilità dei processi produttivi. Il documento ricordava infatti che il cibo ha un forte valore sociale e culturale che deve essere amministrato in modo equo, razionale ed efficiente a vantaggio di tutte le generazioni presenti e future, così come dovrebbe avvenire anche per la gestione delle risorse naturali e delle fonti di energia. Il documento riconosceva come una delle maggiori sfide dell’umanità quella di nutrire una popolazione in costante crescita senza danneggiare l’ambiente, al fine di preservare le risorse anche per le generazioni future.
Scritta sotto l’egida di Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Commissario Giuseppe Sala con il coordinamento della Fondazione Feltrinelli, la Carta è nata con il contributo di moltissimi esperti, ricercatori, docenti e personalità di spicco del mondo dell’impresa, della cooperazione, della comunicazione e dello sport, riuniti in una grande “Expo delle idee”. La prima assise si tenne il 7 febbraio 2015 all’Hangar Bicocca alla presenza del premier Matteo Renzi e di ben sette ministri, oltre a cinquecento esperti impegnati in quarantadue tavoli tematici. La consegna della Carta di Milano al segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon in occasione della Giornata Mondiale FAO dell’Alimentazione del 16 ottobre 2015, ha rappresentato l’ambizione di Milano, dell’Italia e dell’Expo di lasciare in eredità al mondo un messaggio potente sul diritto al cibo.
I numeri della Carta di Milano
<b>1.5 millioni</b> firme <b>19</b> lingue <b>3.5 billioni</b> lettori potenziali <b>5,000</b> esperti coinvolti nella redazione
La Carta di Milano dei Bambini
Tagliata su misura per bambini tra i 5 e i 13 anni, la Carta di Milano junior si serve di un linguaggio semplice che accompagna le parole con disegni colorati per raccontare gli impegni che cittadini e imprese possono sottoscrivere per trovare soluzioni comuni ai problemi legati al cibo e alla malnutrizione. Questo l'incipit della Carta: "Noi bambine e bambini della Terra abbiamo deciso di leggere e firmare questo documento che si chiama La Carta di Milano dei bambini, perché sappiamo che c’è un problema molto grande tra quello che il Pianeta riesce a dare per farci mangiare, e il fatto che stiamo diventando sempre di più". Così Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, in occasione della presentazione della Carta nel giugno 2015: “L’idea è di fare della Carta dei bambini uno strumento per i centri ricreativi estivi e, successivamente, di usarla nelle scuole durante il prossimo anno scolastico."
Riconoscimenti: storia

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In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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