Coco Chanel: il modernismo

The Metropolitan Museum of Art

Gabrielle "Coco" Chanel
Più di ogni altro designer del ventesimo secolo, Coco Chanel ha rivisto e adattato la moda ai principi di utilità e integrità dei materiali, principi che sono le caratteristiche determinanti del modernismo. L'accento che essa pone sulla funzionalità dell'abbigliamento sportivo e gli elementi presi in prestito dall'abbigliamento maschile, così come dalle uniformi di servizio e militari, hanno segnato una rottura con le pratiche e gli stili tipici dell'alta moda. Pragmatici e mirati, i suoi vestiti sono stati progettati con applicazioni realistiche allo stile di vita. I primi completi sportivi di Chanel hanno riformato le rigide convenzioni eduardiane. I suoi spezzati in jersey di gonne, abiti, felpe e cardigan hanno liberato le donne dalle convenzioni di vestirsi per un'occasione o per un determinato momento del giorno. Razionali e versatili, questi abiti hanno favorito l'autostima e l'espressione di sé.

Completo, circa 1927

Parlando di se stessa in terza persona, Chanel confidò a Salvador Dalí che "tutta la sua vita, tutto quello che faceva era trasformare l'abbigliamento maschile in femminile: giacche, capelli, cravatte, polsini".

Riferendosi ai dress code dei dandy del primo Ottocento come Beau Brummel, Chanel sosteneva un modo di vestire basato su modestia, semplicità e adattabilità. Riflettendo la rigorosa sobrietà del dandy, molte delle sue giacche degli anni '20 e '30 sono state realizzate in nero con camicette bianche o color crema, un contrasto di colore che è diventato un marchio Chanel.

Il rivestimento della giacca si estende ai suoi risvolti o al bavero, una strategia di design che Chanel ha preso in prestito dalle uniformi militari e che ha continuato a utilizzare per tutta la sua carriera.

Realizzati senza cuciture laterali, i pezzi curvilinei della giacca esprimono la sua struttura. Questa cucitura costituisce insieme ai risvolti, al corsetto in chiffon con bordi vivi e alla chiusura anteriore con bottoni, l'unica decorazione della giacca.

Giacca, 1963-68

Il vestito a due o tre pezzi è diventato il design più emblematico di Chanel, immediatamente riconoscibile per le sue innumerevoli varianti. Sebbene introdotto nel primo decennio del '900, è solo dopo il 1954 che questo design ha introdotto caratteristiche tipiche come bottoni dorati e intrecci per delineare e rinforzare contorni, orli, polsini e risvolti della giacca.

Morbide e non preformate, le giacche di Chanel, spesso realizzate in tweed leggermente intrecciato, esemplificano la sua attrazione verso la facilità e il comfort. Le pieghe delle gonne e le maniche delle giacche con ampi giromanica facilitano il movimento, mentre le camicette, spesso pensate per abbinarsi con il risvolto della giacca, rivelano dettagli funzionali come bottoni con pratiche asole e cravatte a clip che suggeriscono versatilità nella semplicità.

In questa giacca l'intreccio in contrasto comprende i filati della giacca. Una chiusura a clip sulla camicetta coordinata la fissa alla fascia stretta della gonna, una funzionalità che Chanel ha introdotto nelle sue giacche a partire dal 1957. Realizzata nello stesso tessuto della camicetta, la fascia elimina il rimborso in vita e dona l'illusione di una cintura aderente alla camicetta.

Completo, circa 1927

Come la sua giacca, anche il "piccolo abito nero" di Chanel è stato ispirato dallo stile del dandy. Monastico nella sua austerità, attribuiva il primato a una o più funzioni. Quest'estetica basata sulla funzionalità, però, ha messo in secondo piano la sua esemplare realizzazione. che si basava sulle finiture di couture raffinate e cucite a mano.

Stili e materiali differivano per il giorno e per la sera. Negli anni '20, i modelli da giorno erano spesso realizzati in jersey, charmeuse di seta o crêpe de chine e di solito avevano maniche lunghe.

I dettagli delle cuciture tra cui le giunture, le pieghe accuratamente disposte, l'orlo finemente rifinito della gonna e la cintura cucita a mano fanno di questo completo un esempio della "povertà di lusso" caratteristica di Chanel, una costosa interpretazione di un semplice design fatto di materiali modesti.

Abito, circa 1929

Le versioni serali del "piccolo abito nero", che tendevano a essere senza maniche, erano spesso fatte di pizzo o di chiffon di seta con bordi asimmetrici e profonde scollature.

Questo superbo esempio dimostra la sensibilità acuta di Chanel per le forme arrotondate di décolleté, sempre sostenute alle spalle con una cascata di drappeggi leggeri del vestito, che scende alla lunghezza del ginocchio senza segnare busto o fianchi. Vogue ha detto di questi vestiti di Chanel che dimostrano la sua "arte di evitare gli errori". Questa stessa arte è quella che viene ricercata dalle generazioni di donne che hanno contato sul "piccolo abito nero".

Le linee di impuntura mantengono le cuciture di questo abito arricciate, mentre il bordo di picot, una tecnica più associata alla lingerie, viene utilizzata per rifinire i perimetri.

A differenza degli orli rotolati, che rifiniscono la scollatura del vestito e della camicia larga, le cuciture di picot creano un bordo chiaro ma definito con precisione, evitando l'allargamento del tessuto.

Completo da sera, 1935

L'assenza di ornamenti superflui era costante sia nelle versioni da giorno del "piccolo abito nero" che in quelle da sera. Anche in abiti interamente impreziositi da paillette, Chanel ha saputo affermare un'estetica "antidecorativa".

In questo completo, le paillette vengono applicate su un campo uniforme, rafforzando la rigorosità monocromatica dell'abito, così come la sua silhouette dritta.

Semplice o ricamato che sia, il piccolo abito nero di Chanel, come le sue giacche spezzate o a due-tre pezzi, ha creato un equilibrio tra formale e disciplinato, casual e spontaneo. È stato questo equilibrio che ha finito per definire "il look Chanel", uno stile moderno, pratico e senza pretese che ha orientato il corso della moda del ventesimo secolo.

Alcuni degli abiti da sera con paillette di Chanel sono stati ispirati dall'abbigliamento sportivo. Diversi erano composti da capi separati, come i top, le gonne e le sciarpe, con alcuni corpetti che rivelavano bretelle ispirate ai costumi da bagno.

The Metropolitan Museum of Art
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