Manifattura Fraizzoli & C.: Un secolo in uniforme

Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

Alla scoperta di 90 anni di produzione di uniformi 

La storia che stiamo per raccontare inizia subito dopo la Prima Guerra Mondiale, quando Leonardo Fraizzoli torna dal fronte nella sua città natale, Milano.
Tempi duri per la ripresa e occorre arrangiarsi come si può. Leonardo inizia così come commesso nel primo grande emporio della città, l’Unione Cooperativa. Inizia peròa pensare a un progetto tutto suo e nel 1923 apre la Fabbrica Italiana di Uniformi Civili. Divise di pace, non di guerra.

Ben presto la produzione inizia a spaziare dai generi più vari e accanto alla fabbrica viene aperto uno spaccio. Insieme alla produzione si delinea quindi un’altra esigenza: presentare i capi ai clienti. Leonardo, da bravo imprenditore, è attento e ricettivo rispetto alle innovazioni che coglie durante i suoi viaggi all’estero. Torna da Londra e fa sua una piccola ma efficace innovazione: l’uso delle grucce. Non più capi impilati negli scaffali ma a direttamente a disposizione, per essere guardati.

Dagli anni ’30 la Manifattura Fraizzoli produce uniformi per tutti a Milano: per giudici, avvocati, bande musicali, maschere del Teatro alla Scala. Diventa fornitore del Comune di Milano: i "ghisa", la polizia urbana milanese, vestono Fraizzoli.

Prima della Seconda Guerra Mondiale fa il suo ingresso il fabbrica il figlio Ivanoe che si trova presto a fronteggiare le difficoltà del nuovo conflitto, compresi i bombardamenti del 1943 che distruggono interamente la fabbrica. Dopo la guerra, una nuova ripresa. Riapre la fabbrica, riapre lo spaccio e iniziano anni di grande espansione. Anche in Europa e nel Mondo catene alberghiere di lusso, compagnie ferroviarie, aeree, e di navigazione, le forze armate, clienti privati chiedono i prodotti Fraizzoli.

Nel frattempo occorre uno stabilimento più grande: la ditta abbandona in centro di Miano (Via Ausonio prima e via De Amicis poi) e approda, negli anni ’80, al quartiere Giambellino con la nuova generazione, la terza, Leonardo e Renato Caglioni.

Nel 2015 l’azienda viene rilevata da una nuova società già specializzata in uniformi scolastiche, la Adventures, guidata da Alessandro Moro, Paolo Restelli, Edoardo Schapira, Gherardo Barbini e Antonio Tazartes. Un nuovo stabilimento, nuove tecnologie, nuovi cataloghi.

Nessuna differenza tra “divisa” e “abbigliamento”: le commesse richiedono la personalizzazione delle uniformi che pure, lo dice il termine stesso, dovrebbero appiattire, cancellare le differenze.

Creare divise

Una volta approvato il bozzetto grafico, si sviluppa il cartamodello per la prototipia con i tessuti e gli accessori decisi.
Le fasi successive prevedono il taglio e la confezione del prototipo per l’analisi del prodotto e l’eliminazione dei difetti, delle anomalie, per la messa a punto della vestibilità.

L’ufficio CAD prepara il piano di taglio, cioè il piazzamento ottimizzato dei cartamodelli in base ai consumi, ipotizzando la migliore resa del tessuto necessario.
L’operatore del taglio automatico riceve alla sua postazione il piano di taglio, lo analizza a video, mentre gli addetti alla stesa dei tessuti preparano il “materasso” di taglio, ovvero tanti strati di tessuto quanti sono necessari per tagliare il numero dei capi programmato dal CAD.

Il “materasso” viene trasportato automaticamente sul piano aspirante, per rendere il tessuto immobile durante la fase di taglio, ad opera della macchina di taglio automatico. Viene dato il via al computer che in totale autonomia taglia automaticamente i vari pezzi di tessuto che verranno poi assemblati in confezione. Le maniche, il davanti, il dietro, i colli etc.

Le mazze di tessuto tagliato sono pronte; vengono uniti gli accessori e iniziano i preparativi per la messa in catena per la confezione interna oppure per l’invio alle numerose confezioni esterne in Italia e all’estero.

La fase successiva prevede gli occhielli e l’applicazione dei bottoni, il controllo qualità, per poi passare alla fare di stiratura dei capi e infine imbustamento, appeso o piegato a seconda della tipologia dei capi.

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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