Kenya
Scopri l'Arca del Gusto di Slow Food, un patrimonio agroalimentare da salvare

Conosciuta anche come pecora Tanganica, la pecora rossa Masai è così definita perché tradizionalmente allevata dal popolo Masai nell'Africa Orientale. Si può trovare nel Kenya meridionale, nella Tanzania settentrionale e in alcune aree dell'Uganda, nelle regioni aride e semi aride lungo la Great Rift Valley.

Oggi si trova prevalentemente in Kenya nel distretto Kajiado e nell'area circostante, ma prima del XX secolo era allevata in una regione molto più estesa che includeva le aree umide degli altipiani del Kenya, le aree a nord-est della Great Rift Valley, e le zone un tempo paludose degli altopiani centro-meridionali.

La razza, che si distingue per la fitta peluria che la ricopre al posto della lana, è utilizzata prevalentemente per la carne. Il rosso è il colore più diffuso, ma si possono anche trovare capi marroni e, a volte, con il manto pezzato. Le pecore sono di taglia relativamente grande, benché siano piuttosto tozze (in media in altezza i maschi misurano appena 73 centimetri e le femmine 62). La coda e la corporatura sono piuttosto grasse: con la maturità i maschi raggiungono in media 45 Kg e le femmine 35 Kg. Questi animali sono decisamente resistenti all'Haemonchus contortus e ad altri parassiti locali e questa resistenza li rende un'ottima razza da allevamento.

I Masai mangiano pecore di 12 mesi o anche di più. La carne può essere sia arrostita che bollita e si può mangiare tutto l'anno, in particolare in occasione di cerimonie come matrimoni e iniziazioni. Con le loro qualità di resistenza a parassiti e siccità, le pecore rosse Masai rappresentano una razza importante che può continuare a migliorare la sicurezza alimentare delle comunità.

Una credenza tradizionale dice che il dio della pioggia affidò il bestiame ai Masai quando Terra e Cielo si divisero e, sempre secondo la leggenda, la pecora rossa Masai fu il primo animale scelto dalla comunità.  

La riduzione dei terreni disponibili per il pascolo a causa delle crescenti suddivisioni ha costretto alcuni Masai a dedicarsi alla coltivazione di sussistenza. Questo ha portato alla riduzione del numero di animali e del cibo disponibile e allo stesso tempo ha diminuito la possibilità di vendere il bestiame in cambio di denaro o di altri animali o prodotti (come il latte).

La pecora rossa Masai non è stata allevata a livello internazionale a causa della sua piccola statura e per via della peluria che ricopre l'animale al posto della lana.

Questa era la razza ovina predominante tra i Masai e altre comunità del Kenya fino al 1970, quando le sovvenzioni iniziarono a sostenere incroci con la Dorper e altre pecore di importazione. Oggi gli incroci sono la maggioranza, e le pecore di razza pura sono meno comuni, rendendo incerto il futuro dell'animale. La tutela della pecora rossa Masai è fondamentale per salvaguardare le risorse genetiche.

Riconoscimenti: storia

Photos  — Archive Slow Food

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