Polonia
Scopri l’Arca del Gusto di Slow Food, un patrimonio agroalimentare da salvare

Scuro e aromatico, il miele da bere era la bevanda tradizionale delle feste polacche e lo preparavano in casa tutte le famiglie. Esistono diverse ricette di miele da bere, a seconda della proporzione tra miele e acqua: si parte da un quarto di miele più tre quarti di acqua, fino ad arrivare a due terzi di miele e una parte di acqua (quest'ultimo, il più pregiato, si chiama pultorak e ha una gradazione alcolica di 17-18°). Si ottiene sviluppando una fermentazione alcolica nella soluzione di miele e acqua, il cui risultato è più o meno secco secondo il grado di diluizione del miele. Esistono inoltre versioni di miele da bere, assolutamente tradizionali, aromatizzate con succo di lamponi, di mele o di uva.

Le api, fondamentali nella preparazione del miele da bere
Un primo piano del miele da bere

Fondamentale è la qualità del miele di partenza. Chi non sa fare il miele, non può produrre di conseguenza un liquore di qualità, perché non conosce abbastanza la materia prima. Maggiore è la quantità di miele, più lungo è il tempo di maturazione: il minimo è di quattro o cinque anni, ma ci sono bottiglie che hanno 10, 15, anche 20 anni di età e oltre.

Alcune delle bottiglie in cui viene confezionato il miele da bere
La fermentazione del miele da bere

La preparazione prevede una cottura iniziale del miele in acqua con erbe locali, poi la fermentazione in grandi botti di acciaio e quindi l'invecchiamento.

Preparazione di bottiglie di terracotta

Altrettanto antica e tradizionale in Polonia è la tecnica di produzione delle bottiglie di terracotta, con l’interno in vetro, di diverse forme che sono utilizzate per contenere e affinare il miele da bere. Il vetro in passato era troppo costoso e ogni famiglia cuoceva le proprie stoviglie di terra.

Oggi i produttori di miele da bere si contano sulle dita di una mano e soltanto uno di loro conserva la ricetta artigianale autentica. Alto, due mani enormi, gli occhi celesti e il viso lungo coperto per metà da una cortina di baffoni bianchi, Maciej Jaros vive a pochi chilometri da Varsavia e, con la sua famiglia, produce e vende un ottimo miele da bere dal 1991, ovvero da quando in Polonia le attività private sono tornate a essere legali.

Maciej, produttore di miele da bere

Nella sua piccola azienda si prende cura di 30 alveari, da cui ricava un miele scuro e aromatico (il più adatto alla trasformazione è quello di erica oppure la melata di abete). La ricetta autentica è stata tramandata di generazione in generazione ed è arrivata a Maciej tramite la madre Boleslawa: era lei la depositaria dei giusti dosaggi e dell'esatta sfumatura di gusti e profumi. D'altra parte, secondo la tradizione polacca, sono sempre state le donne a occuparsi della preparazione di questa bevanda, mentre gli uomini seguivano gli alveari.

Oltre al miele Jaros produce anche le bottiglie in terracotta che lo contengono. Poiché è rimasto l’unico a produrre miele da bere in modo artigianale e senza alcun additivo, Slow Food ha avviato nel 2002 un Presidio Slow Food.

Che cos’è un Presidio Slow Food?

I Presìdi Slow Food sono progetti che sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall'estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.

Visita il nostro sito: http://www.fondazioneslowfood.it/presidi

Riconoscimenti: storia

Photo — Archivio Slow Food

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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