Stati Uniti
Scopri l’Arca del Gusto di Slow Food, un patrimonio agroalimentare da salvare  

Nel 1980 una varietà di patata oblunga pressoché sconosciuta è stata indicata come base dell’alimentazione del popolo nativo dei Makah, originari della Costa del Pacifico. I Makah occupavano la regione situata attorno a Neah Bay, nello Stato di Washington, ovvero il punto più a Nord degli Stati Uniti occidentali. Secondo la loro tradizione questa patata è consumata da almeno 200 anni e deve il suo nome, ozette, a uno dei cinque villaggi situati attorno a Neah Bay.

Le patate sono originarie dall’America Latina e finora si pensava fossero state introdotte in Europa per poi rientrare negli attuali Stati Uniti solo più tardi, con la colonizzazione. Tuttavia, le analisi fitogenetiche condotte nel 2004 mostrano chiaramente come la Patata ozette (Solanum Tuberosum Group Tuberosum) sia stata portata direttamente dal Sud America. Ma in che modo?

Dopo le conquiste in America Latina, i conquistadores spagnoli intrapresero una spedizione per allargare i loro domini alle coste occidentali del Nord America. Nel 1791 costruirono un forte a Neah Bay e, come da consuetudine, lo dotarono di un orto, che certamente includeva alcune varietà di patata portate dal Sud America o dal Messico. Durante l’inverno del 1791, le rigide condizioni atmosferiche di Neah Bay resero insicuro l’approdo per i vascelli spagnoli, che abbandonarono il forte nella primavera del 1792.

I Makah, la cui dieta era carente di carboidrati, scoprirono le esili piantine di patata rimaste nell’orto del forte abbandonato e le adottarono subito, diventandone i custodi e coltivandole nei loro orti per oltre 200 anni. Tuttavia, la patata ozette non fu catalogata fino al 1980, né si diffuse prima di allora al di fuori del territorio dei Makah. Oggi ne sopravvive una produzione esigua, anche se è coltivata da alcuni piccoli produttori e l’interesse per il suo recupero sta via via crescendo. Le principali caratteristiche organolettiche di questa patata dalla forma bitorzoluta sono la polpa compatta, la tessitura cremosa, le pelle sottile e il sapore di nocciola e sottobosco. Per queste ragioni, la Ozette dei Makah è apprezzata sia per la cucina di casa sia dagli chef.

Per tutelare e promuove questo prodotto Slow Food Seattle ha avviato un Presidio in collaborazione con la Makah Nation, Full Circle Farm, Pure Potato, l’Agricultural Research Station a Prosser (WA) e la sezione di Seattle dell’organizzazione Chefs Collaborative. Grazie al lavoro di promozione e di comunicazione, la domanda delle sementi della ozette è cresciuta. L’obiettivo del Presidio è aumentare la produzione locale dei semi, coinvolgere nuovi coltivatori e continuare le attività di promozione.

Che cos’è un Presidio Slow Food?

I Presìdi Slow Food sono progetti che sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall'estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.

Visita il nostro sito: http://www.fondazioneslowfood.it/presidi

 

Riconoscimenti: storia

Photos — Claire Bloomberg

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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