Egitto
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Il "riso delle oasi" è storicamente coltivato nelle oasi del deserto occidentale dell'Egitto.

Viene seminato a giugno e raccolto da settembre fino alla fine di ottobre. I campi di riso sono irrigati per garantire la sommersione.

Il riso viene raccolto con l'aiuto di macchinari da uomini e donne, che conservano i semi di ogni raccolto per la semina dell'anno successivo.

I chicchi sono piccoli e sottili, ma possono variare leggermente di anno in anno.

Il riso è utilizzato per preparare un piatto chiamato riso sekoti. In una padella si soffriggono le cipolle fino a che non diventano nere (quasi bruciate), successivamente si aggiunge il riso e il brodo di carne o di pollo. Il metodo di cottura del riso è lungo e lento, e richiede più di un'ora.

Il riso delle oasi era tradizionalmente usato per grandi eventi, come i matrimoni, quando si macellavano gli animali e si cucinava il riso nel grasso dell'animale. Le famiglie beduine raccolgono il riso e ognuna ne prende una parte da macinare manualmente, mentre il riso restante viene lavorato nel regione del Delta dell'Egitto, dove è spesso miscelato con altre varietà non meglio specificate.

Un tempo questo riso era più diffuso nel deserto occidentale, ma gravi problemi di scarsità d'acqua ne hanno condizionato la coltivazione. L'oasi Bahareya era un'area di coltivazione, ma ha visto diminuire il livello dell'acqua, rispetto ad altre oasi come quella della Farafra. Pare si tratti di un problema legato al fluttuare della falda acquifera, che causa il prosciugamento dell'oasi Bahareya e lo straripamento dell'oasi Farafra.

Inoltre la maggior parte del riso è lavorata a mano, e solo una piccola quantità è lavorata ogni anno, principalmente per uso personale dei coltivatori.

Riconoscimenti: storia

Photo/Video — Ma7sool Productions
Photo —  Archivo Slow Food

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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