Tajikistan
Scopri l’Arca del Gusto di Slow Food, un patrimonio agroalimentare da salvare

Esistono ancora luoghi incontaminati, senza industrie e inquinamento, dove le comunità vivono in armonia con il proprio ambiente. È il caso della provincia autonoma di Gorno-Badachshan. Nonostante la sua estensione (circa 65 000 chilometri quadrati) sia pari alla metà del paese, solo il 3% del territorio è abitabile.

Il Gorno-Badachshan si trova sulle montagne del Pamir, il cosiddetto “tetto del mondo”. I pochi villaggi sono adagiati nelle vallate, lungo i fiumi, e la gente coltiva ogni fazzoletto di terra a disposizione.

Uno scorcio della zona del Pamir

Introdotto dalla Cina attraverso la via della seta, il gelso si è perfettamente adattato all'ambiente difficile di queste montagne: cresce tra i 1100 e i 2400 metri, sostituendo prodotti che non riescono a maturare a queste altitudini, come il frumento e l'orzo. Importante risorsa soprattutto in tempi di crisi, le piante sono coltivate in piccoli appezzamenti e raggiungono un'età ragguardevole; alcune, secondo le testimonianze dei produttori più anziani, hanno oltre un secolo di vita.

Frutteti di gelso
Bacche di gelso

Nel Pamir esistono più di 60 varietà di gelso, risultato di secoli di selezione naturale e adattamento. Il gelso si consuma fresco o trasformato in confetture e sciroppi; le bacche si mangiano anche essiccate, intere o macinate e trasformate nel pikht, che generalmente si mescola ad altri semi e cereali per ottenere un dolce tradizionale.

Bacche di gelso essiccate
Biscotti a base di bacche di gelso

Si raccoglie principalmente per l'autoconsumo: in estate le famiglie mettono da parte 20 o 30 sacchi di gelso essiccato, come riserva per l'inverno. Nella cultura locale l'albero e il frutto del gelso sono associati a tutto ciò che è bello: le sue bacche erano donate agli sposi, per rendere la loro vita più dolce e, tradizionalmente, prima di iniziare a edificare una nuova casa, se ne piantava un albero.Durante la seconda guerra mondiale e la lunga guerra civile che ha martoriato il paese fino al 1997, il gelso ha svolto un ruolo fondamentale, rappresentando il principale nutrimento per la popolazione locale.

La macinatura delle bacche essiccate

La comunità di produttrici di gelso di Khorog che ha dato vita al Presidio fa parte della rete di Terra Madre dal 2004.Il Presidio - nato grazie alla collaborazione con Biodiversity International - riunisce per il momento, 23 produttrici provenienti da quattro distretti della provincia autonoma del Gorno-Badachshan organizzate in gruppi di cinque-sei persone. Il suo obiettivo principale è salvaguardare la tradizione del consumo di gelso nel Pamir, che negli ultimi anni si è notevolmente ridotta, a causa della diffusione dei prodotti industriali.

Che cos’è un Presidio Slow Food? 

I Presìdi Slow Food sono progetti che sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall'estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta.

Visita il nostro sito: http://www.fondazioneslowfood.it/presidi

Riconoscimenti: storia

Photo — Francesco Sottile

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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