1268

Le calzature della Riviera del Brenta

Unioncamere

“Un mestiere antico è diventato un'industria moderna, dove il know-how ha ancora l'artigiana valenza del 'saper fare'”

La Storia

Una delle più antiche congregazione di calzolai venne fondata a Venezia nel XIII secolo. Lo Statuto della Congregazione venne riformato nel 1268, data dalla quale si calcola la durata dell’Arte.

Il sigillo della “Confraternita dei Calegheri” rimane da secoli un segno per il settore, che da Venezia si è trasferito in terraferma - in Riviera del Brenta – dove ancora vive e prospera l'arte dei Calegheri.

In Riviera del Brenta nascono le calzature che ovunque nel mondo si riconoscono per la fattura, l'eleganza e lo stile. In una parola: per l'anima. Qui, dal 1898 un mestiere antico è diventato un'industria moderna, dove il know how ha ancora l'artigiana valenza del “saper fare”, del saper coniugare passione ed esperienza, gusto e fantasia con la tecnologia, l'efficienza, e i risultati. Questa è la Riviera del Brenta. 

Le calzature della Riviera del Brenta sono composte da mille nomi e mille gesti. Immaginate da sguardi abituati a vedere lontano, a cogliere ispirazioni e tendenze. Intuite nelle venature delle pelli. Modellate nelle infinite sfumature dei colori. Ritagliate sulla sagoma di un carattere e di un modo d'essere. Fatte per assomigliare a una donna, a un uomo, e al loro desiderio di piacere.

Ogni giorno la creatività e l'intuizione dei designers si affida alle maestranze esperte perché traducano in realtà idee, visioni e progetti, nelle oltre 500 piccole e medie imprese che coprono l'intera filiera produttiva (dai calzaturifici ai produttori di componenti, materiali ed accessori per le calzature, fino agli studi professionistici di shoedesigners).

Ogni giorno stili, materiali e colori scoprono inaspettate affinità, e si incontrano per dare vita a nuove mode. Ogni giorno rivive una storia di passione e sfida: quella di alimentare di fantasia e bellezza un lavoro che, prima di tutto, è anche un'arte.

Uno stile che firma le griffes più famose. Una qualità fatta di passione e tradizione che si riconoscono nei particolari. Un marchio che vive di passione e tradizione. La riviera del Brenta è il referente privilegiato di molte maisons di moda internazionali, con i più alti parametri di qualità, abituate a pretendere la massima affidabilità ai loro business partner. La quasi totalità delle calzature “griffate” (brand-names) presenti sui mercati mondiali sono prodotte - ma in gran parte co-ideate e progettate, ed in parte commercializzate - da calzaturifici della Riviera del Brenta. Un rapporto di lavoro costruito su misura che, dagli anni Sessanta ad oggi, ha permesso allo stile italiano di camminare sulle passerelle di tutto il mondo.

Una tradizione lavorativa unica che si rinnova ogni anno, crescendo in esperienza e capacità tecnologica. Un patrimonio culturale inestimabile legato all'evoluzione del costume e dell'arte.

Ogni anno studenti di tutto il mondo frequentano i corsi del Politecnico Calzaturiero, erede della Scuola per Modellisti (shoedesigners) fondata a Stra nel 1923. Il Politecnico Calzaturiero è oggi polo formativo e di ricerca tecnologica in continua crescita, che progetta, sviluppa e brevetta tecniche produttive esclusive. Tradizione e innovazione, quindi, per formare figure professionali complete, a tutela di un futuro per un settore che ha già ottocento anni di storia.

Dal 1961 i calzaturifici della Riviera del Brenta si sono organizzati in una propria Associazione di rappresentanza e servizi, per assicurare lo sviluppo ulteriore del settore sia in ambito industriale che organizzativo e gestionale, con un dialogo costruttivo con i sindacati. Tra i servizi collettivi ci sono: promozione sui mercati esteri, organizzazione di fiere e workshop all'estero, aggiornamento trimestrale su stili, materiali, tendenze moda e colori.

Il Prodotto

Il prodotto di qualità, al contrario di quanto comunemente si possa credere, è di difficile comprensione perché nasconde un background di studio, ricerca, professionalità e tradizione che non si vede, si può solo scoprire. Una scarpa di qualità ha dentro di sé numerosi componenti che non sono visibili, ma la rendono più “ricca”.

Le calzature della Riviera del Brenta hanno un costo superiore alla media, ma sono ad alto valore aggiunto: offrono know-how, arte e design, tradizione ed innovazione, ricerca e controllo qualità, espressi in modelli esclusivi e serie limitate.

I modelli vengono progettati e realizzati da designers con una accurata istruzione, molto attenti a fashion e design, e con un’ottima formazione tecnica. Oltre 10.000 lavoratori, altamente specializzati, sia nelle operazioni a mano che con l’ausilio di macchinari moderni, lavorano in aziende che hanno tutti i dispositivi di legge per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Pellami, componenti e accessori sono di elevata qualità, vengono selezionati e controllati per rispettare i parametri delle norme EU in materia di tutela della sicurezza e salute del consumatore.

Una scarpa di qualità si sente: la percezione al piede la distingue da una scarpa economica.

La Produzione

In Riviera del Brenta, la calzatura viene prodotta in strutture industriali, ma come risultato di processi artigianali. Ogni singola calzatura può essere “manipolata” mediamente 180-210 volte durante il suo processo produttivo.

Per trasformarsi da un’idea in un bene di consumo, che arriva nella vetrina di un negozio, deve passare numerose fasi.

Molti particolari sono impercettibili, sono elementi strutturali interni, ma nel loro insieme costruiscono la qualità superiore che caratterizza le scarpe brentane.

Un arte complessa come quella calzaturiera in Riviera del Brenta non è facile da spiegare, grazie ad un viaggio visivo si cercherà di facilitarne la comprensione.

Nelle prossime pagine sarà illustrato un itinerario semplificato dei passaggi principali attraverso l'organizzazione di un’azienda calzaturiera: dal tavolo dello stilista, alla forma e agli stampi, dal taglio alla cucitura, dall'assemblaggio della scarpa e al suo finissaggio, per concludere con l'imballaggio.

La prima fase di produzione, definita sviluppo del modello, consiste nella progettazione del modello, realizzazione del prototipo e sviluppo della serie attraverso il computer.

Successivamente si procede con il taglio di ogni singola parte della tomaia e della fodera (punta, laterali, tallone) per la produzione seriale e con l’operazione di orlatura, che è molto importante e sostanziale. Essa è possibile grazie a mani esperte che usano le macchine cucitrici con precisione e abilità.

Si provvede poi al montaggio della tomaia completa alla suola esterna. Questa è tra le operazioni più faticose, che danno alla scarpa il suo aspetto finale. Il montaggio delle calzature di qualità viene effettuato nella prima parte a macchina e poi completato a mano, per gli aggiustamenti e i controlli visivi, per essere certi di un adeguato bilanciamento e centratura delle singole parti rispetto alla forma e all'asse.

La fase finale è quella del finissaggio e pulitura della scarpa: si fa rinascere la pelle al suo vero e naturale aspetto: la pulitura, il trattamento con cere naturali e creme lucidanti, diverse lucidature successive mettono in piena luce le qualità proprie della pelle, dando così alla calzatura una sua personalità.

Maestri Calzaturieri del Brenta

I calzaturieri della Riviera del Brenta utilizzano come distintivo di provenienza l'antico sigillo della veneziana Confraternita dei Calegheri, risalente al XIII secolo.

Venezia aveva dettato le misure e le forme delle suole, cui tutti i cerdones di Venezia e Padova dovevano attenersi. Lo stemma reca la scritta “S. FRATELITA CASOLARI REGNATI”. “S:” sta per Sacra, “Fratelita” significa Fraglia, “Calsolari” (unione delle parole calegarii et solatores) identifica Calzolai e suolatori, “Regnati” indica la regolamentazione mediante statuto. La scritta contorna le sagome poste al centro: a sinistra trincetto (coltello da taglio per pellame), sovrapposto alle “calamerie” (unità di misura per segnare e tagliare le suole), ed a destra una suola. La confraternita trovò la sua prima sede all'interno dell'attuale Accademia delle Belle Arti. Dal 1446 si spostò definitivamente in Campo S.Tomà nell'edificio da allora denominato Scuola dei Calegheri.

Il sigillo originale è conservato presso il Museo Correr in Piazza San Marco a Venezia. L’utilizzo è riservato ai “Maestri Calzaturieri del Brenta” come logo, in quanto unici eredi dell’arte dei Calegheri Veneziani (XIII sec.).

Il logo è registrato e depositato in tutti i Paesi del mondo. La sua tutela e diffusione è gestita dal Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta. Esso è simbolo identificativo dell’area geografica di eccellenza per la produzione calzaturiera d’alta qualità, denominata “Riviera del Brenta”, lungo la via d’acqua che collega Venezia e Padova.

Il Territorio

La Riviera del Brenta è un’area urbana tra Padova e Venezia, che si estende lungo le rive del Naviglio del Brenta. È l'antico alveo naturale del fiume Brenta, e si dirama da quest'ultimo all'altezza di Stra e scorrendo da ovest a est sfocia nella Laguna di Venezia presso Fusina: un affascinante percorso fatto di storia, cultura e bellezze architettoniche, tipicità enogastronomiche.

Si tratta di una zona di elevato valore storico-paesaggistico per la presenza di numerose Ville Venete. La Riviera del Brenta comprende i centri abitati di Stra, Fiesso d’Artico, Dolo, Mira, Oriago e Malcontenta. In senso più ampio, si intende anche tutto il territorio comprendente i Comuni di Campagna Lupia, Camponogara, Campolongo Maggiore, Mira, Pianiga, oltre ai Comuni con attività calzaturiera di Stra, Fiesso d’Artico, Dolo, Fosso’, Vigonovo nel veneziano e in prossimità del fiume Brenta nel padovano i Comuni di Vigonza, Noventa Padovana e Saonara.

Grazie alla sua particolare posizione strategica, e alla Repubblica della Serenissima, tra il Cinquecento e il Settecento questo placido fiume e il territorio circostante conobbero un periodo di grande splendore, reso manifesto dai numerosi e pregiati palazzi di villeggiatura dei ricchi patrizi veneziani. Per progettare gli edifici vennero chiamati grandi architetti e pittori tra cui il Palladio, lo Scamozzi, il Longhena, il Frigimelica, lo Zelotti, i Tiepolo. Queste meravigliose residenze venivano utilizzate dai nobili veneziani come punto di riferimento per il controllo degli affari nell'entroterra ma anche per periodi di svago e riposo.

Villa Widmann

Per scoprire queste meravigliose architetture e la loro atmosfera seducente occorre percorrere l'itinerario che segue il corso del Naviglio del Brenta. Si può fare in macchina, in bicicletta o dalla prospettiva acquea, grazie a comode imbarcazioni.

L'elemento predominante durante l'intero percorso è l'acqua, con i suoi giochi di luci e ombre riflesse e gli effetti sorprendenti regalati dagli armoniosi salici che ne lambiscono le rive. Dopo è tutto un susseguirsi di ville, ognuna con il proprio attracco al fiume, il parco curato e molto spesso ornato di statue e giochi d'acqua.

La regina delle ville può essere considerata la monumentale Villa Pisani di Stra, edificio in cui si sposano l'apice dell'architettura settecentesca e il fasto del Barocco.

All'interno si trovano ben 114 stanze e poi statue, stucchi e affreschi opera di grandi maestri tra i quali spicca il nome di Gian Battista Tiepolo. Merita senz'altro una visita anche il meraviglioso parco, che vanta uno dei più grandi labirinti in bosso di tutta Europa. L'itinerario comprende altre ville di pregevole valore architettonico come ad esempio Villa Foscarini-Rossi, Villa Alessandri, la Barchessa Valmarana, Villa Widmann-Rezzonico-Foscari e il capolavoro palladiano di Villa Widmann-Foscari detta "La Malcontenta”.

Riconoscimenti: storia

Curatore — Camera di commercio di Venezia
Contributi — Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta 

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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