Colosseo
Simbolo per eccellenza di Roma, l'Anfiteatro Flavio o, più comunemente, Colosseo, è il più grande anfiteatro dell’impero romano. La costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. e accoglieva spettacoli ludici quali le cacce e i combattimenti tra gladiatori. Fu un edificio pensato per il divertimento alla portata di tutti: qualsiasi cittadino poteva assistere gratuitamente agli spettacoli. 

Il nome Colosseo deriva dalle dimensioni del monumento o, più probabilmente, dall'enorme statua bronzea eretta nelle vicinanze e conosciuta come il Colosso di Nerone.

Grazie alle tecniche ingegneristiche del tempo il Colosseo conteneva un enorme sistema teatrale sotterraneo, con montacarichi, rampe e trappole per consentire qualsiasi effetto scenografico.

Via dei Fori Imperiali
Collega il Colosseo a Piazza Venezia e abbraccia i Fori di Cesare, Augusto, Nerva e Traiano, che erano il centro dell'attività politica di Roma antica e furono edificati tra il 46 a.C e il 113 d.C. La Via dei Fori Imperiali, come la vediamo oggi, è il frutto di una massiccia opera di demolizione dell'intero quartiere, per decisione di Benito Mussolini, tra il 1924 e il 1932. 
Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II
Meglio conosciuto come Altare della Patria o Vittoriano, l'imponente monumento fu costruito tra il 1885 e il 1911 per celebrare Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re d'Italia, e in generale la grandiosità di Roma capitale d'Italia. I simboli vegetali che ricorrono nel monumento non sono casuali: la palma per la vittoria, la quercia per la forza, l'alloro per la pace vittoriosa, il mirto per il sacrificio e l'ulivo per la concordia. Custodisce l'Altare del Milite Ignoto, militare italiano morto durante la prima guerra mondiale e non identificato, come simbolo di tutti i caduti di guerra.

Oggi è sede del Museo del Risorgimento e di esposizioni artistiche. Nei sotterranei si trovano cave antichissime utilizzate come rifugio durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Piazza Venezia
Oltre al Monumento a Vittorio Emanuele II, Piazza Venezia ospita altri palazzi, come Palazzo Venezia, antica sede pontificia, da cui, Papa Giulio II assisteva, affacciato ad un balcone, alla corsa dei cavalli barberi, che fino al 1883 si disputava lungo via del Corso. Della originaria sistemazione della Piazza si è conservato anche il Palazzo Bonaparte, dove visse dal 1818 fino alla morte la madre di Napoleone, Letizia Ramolino.
Basilica di San Pietro
Frutto di diversi progetti e maestranze dei più grandi architetti del XVI e XVII secolo, la costruzione sorge sull'antica basilica costantiniana del IV secolo. Custodisce importantissime opere come la celebre Pietà di Michelangelo. La sistemazione della piazza fu realizzata da Gian Lorenzo Bernini, tra il 1657 ed il 1667. Il suo imponente colonnato definisce il limite tra Stato Italiano e Stato della Città del Vaticano, il più piccolo Stato sovrano del mondo.

È la più grande delle quattro basiliche papali di Roma, spesso descritta come la più grande chiesa del mondo e centro del cattolicesimo.

Castel Sant'Angelo
Detto anche mausoleo di Adriano ed edificato intorno al 123 d.C., Castel Sant'Angelo ha subito svariati  e curiosi cambiamenti d'uso nei secoli: da antico sepolcro per l'imperatore Adriano a fortificazione medievale, da oscuro carcere a splendida residenza papale rinascimentale, da caserma risorgimentale a museo, sua destinazione attuale. É collegato tuttora con lo Stato del Vaticano attraverso il celebre "passetto" che permise a Papa Alessandro VI di rifugiarsi durante l'invasione a Roma delle milizie di Carlo VIII di Francia.

Ponte Sant'Angelo fu costruito nel 134 dall'imperatore Adriano per collegare il suo mausoleo all'altra sponda. Il parapetto e le sculture degli angeli provengono dalla scuola del Bernini.

Pantheon
Unica costruzione romana rimasta praticamente intatta attraverso i secoli, il Pantheon fu fondato nel 25 a.C. da Agrippa, così come testimonia l'iscrizione sull'architrave, tradotta in "Lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, nell'anno del suo terzo consolato". Era un tempio dedicato a tutte le divinità, da cui il nome (Pan- tutti e Theon- divinità), fu poi convertito nel VII secolo in chiesa cristiana. Nel 1870 è divenuto sacrario dei re d’Italia e vi è sepolto anche Raffaello Sanzio.

La particolarità del Pantheon risiede nella cupola, che con i suoi oltre 43 metri di diametro si colloca tra le cupole più grandi del mondo.

Campo de' Fiori
L'estensione attuale della piazza risale al al 1858 quando furono demolite molte abitazioni. Dal 1869 la piazza è sede di un vivace e pittoresco mercato, la cui atmosfera popolare è ben resa nel film "Campo de' fiori" del 1943, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. É l'unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa.

In Campo de' Fiori avevano luogo le esecuzioni capitali. Il 17 febbraio 1600 vi fu arso vivo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, accusato di eresia.

Circo Massimo
Considerata la più grande struttura per spettacoli costruita dall'uomo, il Circo Massimo era dedicato alle corse dei cavalli e rimase in attività fino ai primi decenni del VI secolo. In seguito fu utilizzato come area agricola e a partire dal XIX secolo, sede degli impianti del Gazometro, di magazzini, manifatture, imprese artigianali e abitazioni. Agli inizi del ‘900 furono avviati i lavori per la passeggiata archeologica.
Bocca della Verità
Sulla sinistra del portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, vi è un insolito mascherone che rappresenta un volto maschile barbuto con occhi, naso e bocca forati e cavi. Potrebbe raffigurare Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo o un fauno. In ogni caso la sua funzione era di essere un tombino dell'acqua piovana, a cui fu legata da sempre una curiosa leggenda. Durante il Medioevo gli veniva attribuito il potere di pronunciare oracoli e fu usato per testare la fedeltà delle mogli ai mariti. Ancora oggi c'è la tradizione di inserire la mano nella bocca della Verità e sperare di non essere morsi.

"La leggenda vuole che se uno mente e mette la mano qui dentro, il simulacro gliela morde" così Gregory Peck sfida Aufrey Hepburn nel film "Vacanze Romane del 1953.

Tempio di Ercole Vincitore
A pochi metri dalla bocca della Verità, si trova il più antico tempio in marmo conservato a Roma, risalente alla fine del II secolo a.C. A causa di un'attribuzione errata, è indicato popolarmente come Tempio di Vesta; l'errore è dovuto alla sua forma circolare che lo rende simile al vero tempio di Vesta situato nel Foro romano. Fu dedicato a Ercole Vincitore perché protettore dei commercianti, vista la vicinanza del Foro Boario, cuore commerciante della Roma antica.
Isola Tiberina
Nel cuore di Roma si trova un piccolissima isola, collegata alle sponde del Tevere da due ponti: Ponte Cestio e Ponte Fabricio. Numerose sono le leggende legate a quest'isola, la più famosa è su Esculapio, dio della medicina, che la scelse per proteggere il popolo di Roma da una terribile pestilenza e per questo l'isola è stata sempre luogo di assistenza ai malati. Sui resti del tempio di Esculapio fu costruita la Chiesa di San Bartolomeo all'isola.

A pochi metri dall'isola vi è il Ponte Emilio, conosciuto oggi come Ponte Rotto. Oggetto di numerose ricostruzioni nei secoli, quello che rimane oggi è una delle tre arcate cinquecentesche.

Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura
La basilica si trova sul luogo che, secondo la tradizione, fu martirizzato e sepolto Paolo di Tarso. I primi cristiani costruirono una cappella per commemorare il Santo e nel IV secolo fu costruita una chiesa. La sua forma attuale risale a ricostruzioni del XIX secolo. Gode del beneficio dell'extraterritorialità della Santa Sede, pur trovandosi nel territorio della Repubblica Italiana.

Sorge lungo la via Ostiense, a circa 2 km fuori dalle mura aureliane, da cui il suo nome "fuori le mura".

Riconoscimenti: storia

La mostra è stata curata dal Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO - Lazio: Antonio Geracitano, Marco Anzellotti, Vittoria Azzarita, Andrea Bangrazi, Ilaria Cacciotti, Francesca Candelini, Giovanni Cedrone, Carlotta Destro, Caterina Francesca Di Giovanni, Alessandra Feola, Paolo Ianniccari, Marta Lelli, Laura Leopardi, Ginevra Odone, Dario Saltari, Paolo Scipioni.

Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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