"Il cibo di strada è la storia di un paese"

I quattro canti di Palermo

A Palermo, le facciate riccamente decorate dei Quattro Canti, realizzate tra il 1608 e il 1620, creano una sorta di quinta teatrale attorno a Piazza Vigliena.
Ma cosa nasconde questa curata scenografia urbana? Quattro vivaci quartieri, la cui vita quotidiana ruota attorno agli aspetti che più caratterizzano l'anima di Palermo: i mercati alimentari e le grida dei venditori tra le bancarelle. Da sempre lo street food è parte della tradizione di Palermo, da prima ancora che diventasse una moda. Infatti, i tradizionali mercati alimentari cittadini hanno una grande influenza sull'attuale scena gastronomica.

"Il cibo di strada è la storia di un paese" - Gualtiero Marchesi
Tra gli aspetti più caratteristici di Palermo, i mercati alimentari ai quattro angoli della città (Capo, Ballarò, Vucciria e Borgo Vecchio) godono da sempre di grande popolarità. Ma se è vero che Gualtiero Marchesi ha affermato che "il cibo di strada è la storia di un paese", basta uno sguardo sulla città per scoprire come, nel capoluogo siciliano, la passione per il cibo si rifletta ovunque. Persino nell'architettura è evidente l'importanza che il cibo e i mercati alimentari hanno sempre avuto per Palermo.

Palermo capitale dello street food

Da molto tempo il centro della città è diventato un luogo elegante dove passeggiare e chiacchierare, ma in passato fu un mercato in cui i servi cercavano padrone. Oggi è il punto di partenza ideale per visitare i mercati palermitani. Immutati nei decenni, talvolta nei secoli, questi chiassosi esercizi danno a Palermo lo status di capitale europea dei mercati e dello "street food".

Da piatti semplici a cibo di tendenza

La concezione contemporanea dello street food era solo un modo per preparare pasti semplici ed economici o per riutilizzare avanzi di cibo che altrimenti sarebbero andati sprecati. Questa oggi è un’attrazione per turisti di tutto il mondo: le bancarelle dei mercati di Palermo sono diventate fonte d’ispirazione per lo street food di tendenza, per ristoranti stellati e chef di fama mondiale.

Le abbanniate

Il cibo di strada siciliano ha precorso di gran lunga i tempi anche per i modi di richiamare i clienti: le cosiddette abbanniate.

Primi slogan gastronomici

Nei mercati di Palermo è possibile sentire le grida con le quali i venditori promuovono le loro merci e attirano i clienti: è una pratica in uso sin dal Medioevo e può essere considerata tra i primi esempi di slogan pubblicitari e anche uno dei primi esempi di storytelling gastronomico.

Cucina contadina per una gastronomia sostenibile

Quarume, mussu, stigghiola, pani câ meusa, rascatura: la cucina della città ruota da sempre attorno a piatti contadini a base di avanzi. Un modo di cucinare che ha precorso i tempi dell'attuale gastronomia sostenibile e a basso profilo.

Panormvs, lo Street Food Festival palermitano

Lo street food domina strade e piazze di Palermo da moltissimo tempo. Un primato di cui la città si è ufficialmente appropriata solo di recente: nel 2015 si è tenuto Panormvs, il primo Street Food Festival della città, organizzato in collaborazione con Expo.

STG: specialità tradizionale garantita
Nel 2015 l'amministrazione cittadina ha chiesto l'intervento dell'Europa per proteggere la gastronomia locale con il marchio STG (specialità tradizionale garantita). Palermo è stata decretata capitale europea dello street food in una classifica redatta da VirtualTourist. I tour organizzati tra le migliori bancarelle di cibo di strada sono sempre più popolari per chi visita la città.

L’ispirazione dello chef Giorgio Locatelli

Il cibo di strada di Palermo è fonte d’ispirazione per lo street food di tendenza, per ristoranti prestigiosi e chef di fama. La cucina siciliana e, in particolare, il cibo di strada palermitano costituiscono la principale fonte d’ispirazione per le ricette dello chef stellato Giorgio Locatelli.

Una tappa obbligata per i grandi chef

Ogni chef famoso, da Jamie Oliver ad Anthony Bourdain, ha fatto tappa a Palermo per la realizzazione di programmi televisivi.

Riconoscimenti: storia

Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO

Comitato Giovani della CNI Unesco - Regione Sicilia:

Rappresentante: ing. Elvira Nicolini

Referente Progetto: dott. Giuseppe Milazzo

Soci: arch. Giorgio D'Anna, dott.ssa Iolanda Di Natale, dott. Alessandro Romano, dott.ssa Irene Salvo

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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