Venezia, Italia

Venezia è una città dell'Italia settentrionale e capoluogo della regione Veneto. La città sorge su un gruppo di 117 piccole isole, separate da canali e collegate da ponti.

L'arte calzaturiera a Venezia, una storia antica
L'arte calzaturiera veneziana vanta una tradizione antica e prestigiosa, legata alla Scuola dei Calegheri Veneziani. La presenza ufficiale di questa confraternita, sottoposta a un preciso capitolare e legittimata da un proprio sigillo, è documentata sin dal 1268. Il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi, custodisce una piccola ma preziosa collezione di calzature veneziane risalenti al XVIII e XIX secolo.

Sigillo della confraternita dei Calegheri
1268

La Scuola dei Calegheri nacque a Venezia probabilmente attorno alla seconda metà del XIII secolo. Il loro nome deriva dal latino "Caligarii", cioè coloro che realizzavano le scarpe dei militari, le calighe. I membri di questa nobile Arte producevano della calzature molto raffinate per i patrizi veneziani, donando, grazie ai loro lavori, grande prestigio alla Repubblica di San Marco.

Campo San Tomà e la Scuola dei Calegheri

La sede centrale della Scuola dei Calegheri si trovava inizialmente nella Chiesa di Santa Maria della Carità a Venezia. Successivamente, nel XV secolo, l'organizzazione artigianale acquisì maggiore importanza e potere economico e la sede venne così spostata in Campo San Tomà.

Nel capitolare Veneziano dei Calegheri sono riportati tutti i differenti tipi di calzature artigianali prodotti, come gli zoccoli di legno, chiamati "patitos", e la calzatura "stivallo". Curioso è che i Calegheri non potessero produrre calzature utilizzando tomaie nuove e suole vecchie, e che fosse loro impedito di rattoppare le scarpe proprie o della famiglia: i Calegheri, pertanto, potevano produrre solamente calzature nuove.

La Riviera del Brenta

Dopo che Napoleone pose fine alla gloriosa Repubblica di Venezia (1797), la difficile situazione e la mancanza di lavoro costrinsero i calzolai veneziani a trasferirsi lungo la Riviera del Brenta: questo fu fondamentale per la crescita dell'artigianato in quest'area. Oggi molti importanti calzaturifici, tra cui Rossimoda, si trovano lungo la Riviera del Brenta.

A spasso per Venezia
La poulaine

Poulaine di cuoio

Questo tipo di calzatura da uomo, il cui nome è probabilmente legato al luogo d'origine, andò molto di moda dal XIII secolo alla fine del XV.

La punta lunga era la caratteristica principale della poulaine: si dice che, nei casi più estremi, esse potessero raggiungere 20-25 cm di lunghezza. Le punte erano solitamente imbottite con muschio o lana per mantenere la loro tipica forma.

Scarpa con pattìno

Calzature delicate

La peculiarità di questa calzatura del XVIII secolo è la soprascarpa annodata sulla parte anteriore della calzatura. Essa era realizzata in legno o cuoio ed era di gran moda tra le nobildonne, specialmente durante la prima metà del XVIII secolo. La soprascarpa veniva utilizzata per proteggere le preziose e delicate calzature dallo sporco delle strade.

Questi dettagli della storia del costume sono in grado di mostrarci, in senso più generale, la differenza sociale fra il ruolo della donna e quello dell'uomo: mentre quest'ultimo svolgeva molte attività fuori casa, e quindi necessitava di calzature pratiche e resistenti, la donna nobile, che spesso frequentava ambienti domestici, poteva permettersi scarpe realizzate in materiali più fragili e preziosi.

Décolleté

Décolleté

La scarpa décolleté era un articolo tipico della moda veneziana del XVIII secolo.

Queste calzature erano riccamente decorate con perline di vetro e fili metallici.

Pantofola

Pantofola

Nel corso del XVIII secolo le calzature delle donne Veneziane erano ispirate alle pantofole mediorientali.

Negli esempi di calzature veneziane settecentesche, si può osservare l'impiego di fili metallici. I metalli preziosi sono stati utilizzati per decorare tessuti sin dall'antichità: i fili venivano ottenuti avvolgendo a spirale strisce metalliche attorno ad una base in fibre.

Stivale da postiglione

Stivale da postiglione

Stivali pratici e resistenti, come quelli nella foto, venivano utilizzati nel XVIII secolo dai postiglioni. Questi stivali possono essere considerati il primo prototipo di scarpe antinfortunistiche: gli stivali erano pensati per proteggere le gambe dagli incidenti e, allo stesso tempo, per fare in modo che i cocchieri mantenessero la tipica posizione "a cassetta". All'altezza del ginocchio, è presente un'imbottitura di crine di cavallo come protezione.

Stivaletto

Questi tipi di stivali alla caviglia erano molto di moda durante il XIX secolo. Essi erano realizzati con seta o cuoio e venivano spesso foderati con pelliccia per l'inverno. Inizialmente gli stivali non avevano tacchi, aggiunti successivamente di altezza moderata.

Gli stivaletti più eleganti erano in seta e il colore si abbinava a quello del vestito indossato.

Scarpa da ballo

Calzatura da signora del XVIII secolo, in seta beige con fiocchi e ricamo di perline in tinta. Si ritiene possa essere una calzatura da ballo.

Le calzature potevano venire finemente decorate e impreziosite per essere un oggetto di lusso a tutti gli effetti. Questa décolleté, risalente al XVIII secolo e probabilmente da ballo, è arricchita da fiocchi in gros grain.

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