Lontano da dove

La Galleria Nazionale

Luogo, direzione, riferimento, confine: opere scelte dalla collezione Schwarz

Lontano da dove?
il titolo del romanzo di Claudio Magris (1971) è tratto da un noto apologo ebraico: un amico dice all’altro, in procinto di partire, “Certo che stai per andare lontano”; la risposta “Lontano da dove?” esemplifica la relatività-universalità del concetto di luogo, direzione, riferimento, così come di confine, patria-nazione-heimat, da sempre latente nell’ambito della concezione ebraica, esemplificando, anche,  in parte, lo scardinamento delle coordinate del farsi ultimo della nostra storia, più generalmente  evocato dal titolo della mostra.
Arturo Schwarz e la "terza generazione" del surrealismo
In questo senso si può partire dalla figura di collezionista, editore e mecenate di Arturo Schwarz, ebreo orientale trapiantato in Italia dopo numerose vicissitudini politiche, che nella Milano del dopoguerra apre alla cultura e all’arte contemporanea internazionale, promuovendo in Italia lo scambio con il surrealismo di prima e seconda generazione, vale a dire parigina e statunitense, rimasto fino allora alquanto estraneo da noi, e formando una sorta di “terza generazione”, tutta nostra. Inoltre, tra surrealismo e informale, si esemplifica il viaggio nelle regioni dell’inconscio.

Per cui la selezione delle opere sarebbe esemplificatrice dell’apertura italiana, dal dopoguerra in poi, all’”autre”, verificatasi grazie alla figura chiave dello stesso Schwarz, il quale, anarchico idealista e apolide, negli anni 50-60 “scardina”, prima a Milano e poi a Roma e a Napoli, l’enclave di una cultura di matrice tradizionale e nazionalista, introducendo in Italia l’opera di Marcel Duchamp, l’iconoclasta più radicale del contemporaneo, così come del “compare” Man Ray, e dei maggiori componenti la prima cerchia surrealista francese di André Breton ma all’interno della Donazione Schwarz, inclusiva di oltre quattrocento opere, sono rappresentati anche surrealisti di provenienza belga e mitteleuropea).

A partire dai Ready Made di Duchamp, si propone una selezione tra dipinti-grafica-scultura-fotografia-collage-frottage di matrice internazionale, tra surrealismo spazialismo e informale, all’insegna della più completa libertà di pensiero che ha contraddistinto vita e opera di Arturo Schwarz.

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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