La vita affrescata

Teatro Bibiena

La decorazione dei palchetti del teatro è un susseguirsi di scene dipinte con tratto felice e libero, di mano sconosciuta, ma che sembrano il frutto del genio di un notevole artista purtroppo ancora ignoto.

Il retro dei palchi
La suprema eleganza del teatro si ravvisa anche nella parte interna dei diversi ordini di palchi e della loggia superiore. Le colonnine bombate di legno scuro che delimitano e sostengono i palchi ritmano, come all'interno di uno spartito, i luoghi dedicati agli spettatori eccellenti. Inoltre, ogni palchetto è decorato, così come la loggia, da graziosi affreschi che ritraggono paesaggi di fantasia, costruzioni in parte reali e in parte inventate, scene pastorali, episodi mitologici. Qui possiamo ammirare l'ultimo piano, in cui invece di un ordine di palchi chiusi si apre una loggia dalle proporzioni armoniose.
Dipinti imprevedibili
Le pitture che decorano i palchi sono monocromi giocati su colori bruni, dipinti con un tratto veloce e brillante. Qui vediamo alcune costruzioni, probabilmente in relazione ad opere situate a Mantova, accanto all'acqua. Sullo sfondo appare in lontananza un monte, forse nella direzione del lago di Garda.

Una buffa danza di figure appena abbozzate, nei pressi di una villa.

Probabilmente una veduta dei laghi di Mantova, con un esile ponticello in legno.

Due figure nei pressi di una fonte si rivolgono ad un personaggio che sembra confondersi con la roccia.

Due soldati, l'uno a cavallo, l'altro che si mostra a noi esibendo uno scudo.

Una bella dama circondata dalle architetture di un palazzo nobiliare riceve l'omaggio di una figura dalle fattezze incerte: un corteggiatore?

Nei pressi delle mura di un castello, sotto un cielo nuvoloso, davanti ad un giardino e ad un lago, due uomini sembrano abbracciarsi, osservati da una dama che si sporge dalla muraglia.

L'invenzione al potere
L'arte decorativa settecentesca non ha bisogno di riferimenti iconografici stabili. Privilegia quindi la piacevolezza del soggetto trattato rispetto all'eventuale suo significato. Così, le pitture che decorano il teatro vogliono quasi accompagnare lo spettatore nel godimento complessivo della rappresentazione o del consesso a cui egli assiste. In questo caso, due pescatori, chiaramente uomini del popolo, si dilettano intorno a uno specchio d'acqua. Il primo, che ancora non pesca, sembra quasi una maschera, felice del suo svago. Bello ed efficace il tratto pittorico del secondo, che ha già lanciato il suo amo.

Tre figure splendidamente abbozzate sopra un ponte. A destra un uomo incita un asino che forse traina un carretto, a sinistra un uomo incrocia una donna che porta una cesta sopra la testa.

All'interno di un anfratto, un uomo dall'aspetto orientale suona uno strumento a fiato. Alla sua sinistra, una donna sembra atteggiarsi a movenze di danza.

Un uomo robusto, dall'atteggiamento poco rassicurante, cerca di ghermire una donna dal viso fortemente espressivo, che si spaventa e fugge.

All'interno di un bosco, un bambinetto (Amore?) sfiora la mano di un personaggio che assomiglia molto al dio Mercurio. Forse vuole distrarlo, forse vuole accompagnarsi a lui.

Una dama canta, mossa dalla musica del suo liuto. Un personaggio assiste e sembra unirsi alla melodia.

Nei pressi di un arco, assistiamo probabilmente alla lotta tra Giacobbe e l'angelo. Gli affreschi propongono indifferentemente temi galanti, mitologici, biblici.

All'interno di un paesaggio che vorrebbe essere dolcemente spaventoso, Ercole sconfigge il leone di Nemea.

Un soldato con lancia ed elmo sembra perduto in una landa desolata. Egli si inchina leggermente e indica qualcosa che non comprendiamo.

Ecco una scena di difficile interpretazione. A sinistra, una figura femminile di aspetto statutario, vestita all'orientale e con il seno nudo, si avvicina ad una coppia di personaggi che sembrano abbracciarsi a terra. La donna tiene in mano qualcosa, ma l'individuazione del gesto resta difficile. Potrebbe trattarsi di un riferimento al mito di Deucalione e Pirra.

Due figure, tra cui un uomo con un cappello piumato, guardano verso una città che si erge sopra una collina.

Un personaggio sotto un grande arco si confronta con un uomo che lo saluta sporgendosi dal ponte, mentre una donna accanto a lui cammina tenendo con la mano una cesta sul capo. In basso, un secondo personaggio sembra quasi sonnecchiare sulla riva.

Sotto una casa di campagna e alla base di altissimi alberi, un cacciatore punta il suo fucile verso qualche animale nascosto nella vegetazione.

Il palco grande
Il palco grande, detto anche d'onore o del principe, situato al centro del primo ordine, offre una magnifica visuale della sala del teatro, che si apre nella sua caratteristica forma a campana. Il soffitto affrescato del palco richiama la decorazione più generale dell'aula.

La decorazione del palco d'onore è più sobria rispetto quella dei palchetti. Suoi elementi fondamentali sono i medaglioni dipinti su sfondo oro.

Questo medaglione vede al suo centro una figura femminile con la testa coronata dall'alloro. Personificazione della sapienza o allusione al profilo idealizzato dell'Imperatrice?

Riconoscimenti: storia

Ideato e promosso da / Founded and Promoted by:
Mattia Palazzi (Sindaco del Comune di Mantova)
con Lorenza Baroncelli (Assessore alla rigenerazione urbana e del territorio, marketing urbano, progetti e relazioni internazionali del Comune di Mantova)

Coordinamento Scientifico / Scientific Coordinator:
Sebastiano Sali

Curatore testi e immagini / Superintendent texts and images:
Giovanni Pasetti

Foto di / Photo by:
Gian Maria Pontiroli

Redazione/ Editors:
Erica Beccalossi
Sara Crimella
Carlotta Depalmas
Veronica Zirelli

Un ringraziamento speciale a / A special thanks to:
Emma Catherine Gainsforth
Chiara Pisani
Paola Somenzi
Custodi del Bibiena
Orchestra da Camera di Mantova - Ocm

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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