28 mag 2016 - 27 nov 2016

REPORT FROM CITIES: CONFLICTS OF AN URBAN AGE

Biennale Architettura 2016 - Mostra Internazionale

Biennale Architettura 2016 - Progetti Speciali

REPORT FROM CITIES: CONFLICTS OF AN URBAN AGE

Un progetto speciale della 15. Mostra Internazionale di Architettura realizzato dalla Biennale di Venezia. Curato da LSE Cities, il Progetto fa parte del programma Urban Age (organizzato congiuntamente dalla London School of Economics and Political Science e dalla Alfred Herrhausen Gesellschaft della Deutsche Bank). La mostra è stata organizzata nel contesto di Habitat III, la Conferenza delle Nazioni Unite sugli Insediamenti Umani e lo Sviluppo Urbano Sostenibile che si terrà a Quito, Ecuador dal 17 al 20 ottobre 2016.

L’occasione di Habitat III che sarà organizzato quest’anno dalle Nazioni unite a Quito in ottobre ci ha indotto a una riflessione particolare sul tema delle grandi città e del rapporto spazio pubblico – spazio privato. Da qui la collaborazione con LSE Cities e Urban Age, London School of Economics and Poltical Science, che si esprime in questo padiglione e nell’organizzazione a Venezia della tradizionale Urban Age Conference nella sede della Biennale di Venezia nei giorni 14-15 luglio 2016.

Paolo Baratta
Presidente della Biennale di Venezia

In risposta alla chiamata alle armi lanciata da Alejandro Aravena nella battaglia per un ambiente edificato migliore, la mostra propone una prospettiva dal fronte urbano. Come i padiglioni nazionali che presentano ‘la battaglia che affrontano in patria’, il padiglione delle città offrirà al visitatore della Biennale Architettura degli approfondimenti sulle più importanti tendenze e conflitti che si verificano oggi nell’ambito urbano.

Nel breve spazio di 25 anni, le città sono cresciute di più e più velocemente di quanto mai fosse successo prima. Piccoli villaggi di pescatori si sono trasformati in megalopoli, mentre i deserti sono diventati parchi urbani di divertimento. La rapidità e portata di questa trasformazione non ha precedenti. Ogni ora, alle popolazioni di città come Kinshasa e Dacca si aggiungono più di 50 nuovi residenti.

Stanno emergendo nuove forme urbane con profonde conseguenze sociali ed ambientali per miliardi gli abitanti di queste città. Nel giro di una notte spuntano città istantanee caratterizzate da una fragilità e precarietà estreme, mentre altre faticano a pianificare ed investire in un futuro urbanistico che possa adattarsi e cambiare in base a bisogni, pressioni e desideri ancora sconosciuti.

Costruire città per un miliardo di persone nell’arco del prossimo decennio è un’opportunità per pianificare nel modo giusto, rispondendo alle esigenze della futura crescita urbana, o nel modo sbagliato, imponendo soluzioni incapaci di adattarsi alle diverse circostanze. Alcune città hanno colto quest’opportunità per pianificare e crescere in modo più omogeneo, mentre altre hanno pagato il prezzo dell’espansione incontrollata. La ricerca condotta in 186 città mostra come la loro popolazione sia più che raddoppiata, ma la loro area territoriale sia aumentata di almeno cinque volte in soli 25 anni. La densità è calata e gli spazi aperti si sono ridotti. In Africa e Asia, dove avverrà il 90% di questa crescita, buona parte dello sviluppo urbano soffre ancora di una mancanza di regolamentazione e pianificazione.

Ricky Burdett
Curatore di Report From Cities: Conflicts of an Urban Age
Professore di Urbanistica, London School of Economics e Directtore LSE Cities e Urban Age

WHERE CITIES ARE GROWING

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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