1300

La Stufa ad olle del Trentino

Unioncamere

“Oggi il Trentino conserva la solida tradizione artigianale della produzione di stufe ad olle, che fanno parte di un patrimonio storico-culturale riconosciuto a livello internazionale.”

La Storia

I giacimenti di argilla presenti in Trentino condizionarono l’insediamento della produzione delle stufe ad olle in alcune aree geografiche ampiamente documentate dagli storiografi, a partire dal 1300 fino alla metà dell’Ottocento.

Sfruz, Vermiglio e Molina di Fiemme appaiono le zone ove vi era più specializzazione nella produzione di stufe; in altre aree come quella di Rovereto, Trento, Riva del Garda, tale produzione si alternava a quella di altre tipologie di terrecotte (tegole, stoviglie, ecc.).

A seconda delle epoche e delle tecniche produttive, il Trentino ha dato un preciso contributo sia in senso estetico che funzionale: oltre ai preziosi rivestimenti delle olle in maiolica, si è contribuito alla specializzazione della costruzione della struttura interna, che permette di minimizzare la dispersione del calore e di trasmettere a lungo il tepore.

Oggi sono circa una cinquantina le aziende che ancora realizzano in modo artigianale stufe ad olle.

La Lavorazione

Per la realizzazione di stufe ad olle tradizionali si procede all’impasto con acqua di materiali ceramici refrattari a base di argille o crete. 

Tradizionalmente in Trentino si utilizzavano terre rosse con alto contenuto di ferro, estratte e prelavorate in loco. 

Si procede quindi alla preparazione delle formelle che rivestiranno la struttura in argilla. 

Le formelle vengono messe in essiccazione, con limitato apporto di calore, in modo naturale e lentamente, per una durata tra i 10 e i 30 giorni.

Smaltatura delle formelle

Si procede quindi a una prima cottura dopo la quale avviene la decorazione con smalti e vernici avvalendosi di pennelli di martora. Le forme e le tipologie decorative non possono discostarsi da quelle tradizionali in uso in Trentino.

Dopo la decorazione è necessaria una seconda cottura  che ha l’obiettivo di fissare colori, vernici e smalti di rivestimento, conferendo loro la tipica opacità.

A questo punto la stufa può essere montata.

Versione moderna di una stufa ad olle

Il Territorio

La presenza in Trentino di giacimenti di argilla è stata solo uno dei fattori a determinare l’affermazione sul territorio di una solida tradizione produttiva di stufe ad olle. 

Altre fondamentali cause sono state infatti il clima e l’esigenza di massimizzare il rendimento energetico della legna, risorsa energetica disponibile nei territori di montagna.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Trento

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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