700 a.C.

Le Ceramiche di Grottaglie

Unioncamere

“Un luogo che si fa storia, un prodotto che ne testimonia le tappe e la cultura”

La Storia

A Grottaglie, cittadina in provincia di Taranto, ormai da secoli è presente un fiorente artigianato della ceramica strettamente legato alla ricchezza di argilla che caratterizza questo territorio.

Fino al secolo scorso in ogni casa di Grottaglie era possibile trovare una cinquantina di oggetti in ceramica. Si trattava di una “ceramica d'uso”, che nulla aveva a che fare con l'utilizzo ornamentale dei nostri giorni.

L'arte della ceramica di Grottaglie ha una storia antichissima, come dimostrano i magnifici reperti del Museo della Ceramica, ed affonda le sue radici nel Medioevo.

L’artigianato figulino, per secoli settore trainante della vita e del commercio di Grottaglie, è qui rappresentato da circa 400 manufatti che coprono un arco cronologico che va dal VIII secolo a.C. sino ai giorni nostri.

Provenienti da collezioni pubbliche e private, gli oggetti in mostra raccontano la storia di un passato in cui la ceramica ha rivestito un ruolo di primaria importanza, soddisfacendo i bisogni di igiene personale e della casa, di conservazione degli alimenti, di decorazione e di abbellimento delle abitazioni. Il Museo si articola in quattro sezioni: Ceramica tradizionale d’uso, Reperti archeologici, Maioliche e Presepi.

Il Museo della Ceramica

Ospitato nel Castello Episcopio, nel cuore del borgo di Grottaglie, il Museo della Ceramica espone e documenta una gloriosa tradizione che vanta più di 2700 anni di storia. 

La parte più consistente delle ceramiche esposte è dedicata all’archeologia e comprende numerosi reperti provenienti dal sito archeologico di Masseria Vicentino, nei pressi di Grottaglie: sono oggetti realizzati tra l’VIII e il IV secolo a.c., e tra questi troviamo olle globulari con motivi geometrici e patere dipinte e incise. 

Il Museo di Grottaglie espone anche reperti provenienti dal Museo Archeologico di Taranto, rinvenuti presso il Monastero delle Benedettine di Manduria in uno scavo del 1990. 

Gli esemplari più belli e spettacolari sono le maioliche dal XVII alla prima metà del XX secolo: piatti, brocche per acqua e vino, le ciarle, vasi dotati di una duplice ansa a nastro, vasi da farmacia, albarelli, zuppiere dai caratteristici pomoli modellati in forma di figura umana, elementi vegetali o animali, mattonelle per pavimentazione e piastrelle.

Storicamente importanti sono le ceramiche devozionali, tra cui piatti e statue votive dedicati alla Vergine e ai Santi, acquasantiere, porta ceri e persino una mattonella cimiteriale eseguita nel 1907 come cippo funerario di una modesta sepoltura. 

Sono esposti anche diversi manufatti d’uso quotidiano dal XVII alla metà del XX secolo, come contenitori per acqua, vino, olio, aceto e per conservare le provviste alimentari.

Dal 1980 il museo organizza esposizioni temporanee di buon livello, tra cui un’importante Mostra annuale del Presepe, ed espone quelli più  belli, che testimoniano la continua evoluzione delle tecniche e dei soggetti.

Il Territorio

Il Quartiere delle Ceramiche, “li camenn're” da “camini” (dal latino caminus), è un quartiere interamente dedicato alla produzione della ceramica, con molte botteghe ancora oggi ubicate in grotte. 

La presenza di argilla nel territorio ha favorito lo sviluppo della ceramica che, per secoli, è stata la principale fonte di ricchezza della città. 

Da tempo, alle produzioni tradizionali, si affiancano manufatti sempre più raffinati, frutto di una ricerca che guarda al futuro senza dimenticare il passato, e che ha reso le ceramiche di Grottaglie famose nel mondo. 

Un importante contributo artistico e formativo è rappresentato dall'Istituto Statale d'Arte, uno dei più antichi d'Italia: istituito nel 1887, è fucina di diverse generazioni di ceramisti.

Oltre al Museo della Ceramica, a Grottaglie è possibile visitare anche l'antico Castello Episcopio (che nelle sue stalle ospita il museo stesso), Simbolo della potestà feudale dei vescovi tarantini, il Convento di San Francesco di Paola, la Chiesa Madre, la Chiesa del Carmine e il Santuario della Madonna di Mutata.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Taranto
Curator — Matteo R. Dusconi - Segretario Generale Assonautica Italiana

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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