1500

I Coltelli di Frosolone

Unioncamere

“Da un pezzo di ferro grezzo, da uno scarno frammento di corno, ad una vera scultura d'acciaio"

La Storia

Frosolone era un noto centro di eccellenza per la produzione dei ferri taglienti già al tempo del Regno di Napoli. 

Il centro si sviluppò quando Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie, intese dare un assetto industriale al suo regno, favorendo la riorganizzazione di fonderie e armamenti: gli artigiani furono costretti a convertire la propria produzione, scegliendo la strada della coltelleria domestica e decorando artisticamente questo tipo di utensili. 

In breve tempo l'industria della lavorazione dell'acciaio divenne fiorente e i prodotti furono esportati fuori regione in tutta Europa.

Tuttavia l’arte della forgiatura a Frosolone ha natali ben più remoti. Alcune fonti fanno risalire questa antica tradizione al VI secolo, quando i Longobardi, popolo notoriamente militarizzato, arrivarono nell'Italia meridionale.

Fotografia d'epoca che ritrae un artigiano durante una delle fasi di creazione

Verso la fine del 1800 quest'attività manifatturiera dava lavoro a centinaia di persone e ancora nella prima metà del 1900 si contavano circa ottanta botteghe artigiane.

Oggi Frosolone si conferma un importante e rinomato centro di produzione per la presenza di un gran numero di imprese dedite alla lavorazione dell’acciaio e che hanno saputo innovarsi nella tradizione. Forbici e coltelli, bisturi, pugnali, sciabole e arnesi da taglio prendono forma negli opifici e nelle botteghe per essere esportati in tutto il mondo.

Una bottega preservata. Si notano tutti gli strumenti utilizzati per la fabbricazione dei coltelli: dall' incudine al mantice, dalla mola alle varie minuterie

I Coltelli

Molteplici sono le fasi di lavorazione di forbici e coltelli nelle botteghe dove oggi, accanto ai tradizionali e sapienti processi di creazione artistica, convivono strumenti e macchine innovative.

Dopo la forgiatura le forbici si presentano in modo grezzo e nella loro forma finale: seguono i processi di affilatura delle lame, di cromatura, di finitura e, in ultimo, di assemblaggio.

Mola per affilare le lame  

Per i coltelli, dopo il taglio della striscia di acciaio, segue la fase di tranciatura che dà vita a lame e molle di differenti forme e misure; successivamente si passa alla foratura, alla tempera delle lame e delle molle e ai processi di smerigliatura e affilatura. Le lame vengono poi inserite nei manici di corno.

Il Territorio

Isernia, dapprima strategico centro sannita, successivamente città romana, oggi capoluogo della provincia omonima, si distende su un crinale racchiuso tra due fiumi e protetta dai monti del Matese e delle Mainarde. 

Tra i vicoli e le piazze che si aprono ali lati della via principale è facile ascoltare il ticchettio dei fuselli delle merlettaie dedite al lavoro.

Aneddoti

Tra gli estimatori dell’artigianato di Frosolone si conta Benedetto Croce, il quale raccontava che a Londra i migliori rasoi erano “quelli importati da Frosolone, nel Molise, la cui fama oltrepassa i confini del Regno di Napoli, facendo concorrenza a quelli di Toledo e Shieffield”.

A Frosolone si trova anche il Museo dei Ferri Taglienti, memoria storica di centinaia di oggetti di valore storico recuperati tra gli appassionati e tra gli eredi dei migliori lavoratori di forbici e di coltelli del secolo scorso. Nel mese di agosto si svolge la Mostra Mercato dei Coltelli e delle Forbici lungo i vicoli del centro storico, negli stessi locali dove un tempo erano ubicate le botteghe artigiane.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commerico di Isernia

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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