1950

Il legno di Cuneo

Unioncamere

“L’artigianato del legno nasce per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano fino a raggiungere la creazione del mobile d’arte in stile”

La Storia

La maggior concentrazione di aziende del legno nella provincia di Cuneo, si trova in Valle Varaita, valle che annovera circa 90 aziende attive nella produzione di arredi e serramenti, ma anche di giocattoli e strumenti musicali.

La produzione del mobile, che si consolida tra gli anni '50 e '70 con lo stile rustico “Valle Varaita”, conosce momenti di grande sviluppo: negli anni '60 ogni mese autotreni carichi di mobili erano diretti in Valle Susa, Valle d'Aosta, Svizzera e Tirolo. 

Occorre menzionare alcuni maestri artigiani, come Boerio, Beoletto, Bessone che, percorrendo i decenni della crescita del settore ligneo, apportarono modifiche allo stile alpino che reggerà fino agli anni '80.

I mobili funzionali, detti d'alpeggio, ingegnosi nelle soluzioni che ne consentivano anticamente il trasporto a dorso di mulo e la flessibilità nell'uso e sorprendenti nelle tecniche costruttive e assemblaggio, sono oggi riproponibili con adattamento della produzione tradizionale a nuove linee di arredo domestico.

La Produzione

Il legno è una materia che, per le sue caratteristiche tecniche e strutturali e per le sue qualità emozionali e tattili, ha da sempre trovato un ottimo impiego nelle costruzioni e nell’arredo delle abitazioni. L’artigianato del legno nasce per la realizzazione di oggetti di uso quotidiano, per la produzione di mobili rustici, fino a raggiungere la creazione del mobile d’arte in stile.

Tre sono le famiglie di arredi riviste e che trovano ampio utilizzo oggi.

La tecnica del mezzo legno, sistema di collegamento tra due assi giuntate per metà sezione, diventa motivo costruttivo ed espressivo: completamente smontabili questi mobili sono concepiti come un contemporaneo sistema di arredo, con strutture a telaio in assette di unica dimensione collegate da tiranti e brugole in acciaio.

Anche il decoro geometrico viene recuperato in chiave tecnologica e con la sperimentazione di un processo di lavorazione in filiera: particolarmente diffuso sui cassoni, con rosoni, girandole e lenti realizzate dai falegnami autodidatti.

Il decoro geometrico in un tavolo

Infine la scontornatura è stata oggetto di innovazione attraverso l'interpretazione del decoro perimetrale, una costante del repertorio stilistico di valle, ora con funzione di maniglia, esteso a tutti i profili del mobile. Mobili importanti trovano spazio in particolare in allestimenti di negozi e armadiature domestiche.

Rilevante nella produzione lignea tipica è l'impiego del legno massiccio, straordinaria materia viva e mutante, proposto nelle specie autoctone (pino cembro, larice, rovere, ciliegio, noce) che non viene tinto ma trattato con soli prodotti ecologici (vernici all'acqua, olii, cere).

La Foresta

Nelle terre alte in Provincia di Cuneo la superficie boscata da gestire annualmente è stata stimata in 4.247 ettari che rappresentano solo l’1,99% dell’intera area montana. La foresta oggi deve essere concepita come un organismo che va dalla coltivazione del suolo, all’impianto e cura delle piante, alla protezione e utilizzo della risorsa legno.

La produzione forestale (tipicamente pluriennale e, per alcune specie, vicina e superiore anche al secolo) è una produzione naturale e costituisce una particolare coltivazione del suolo con lo scopo di ottenere un dato quantitativo di legno corrispondente al cosiddetto “incremento legnoso”, cioè a quello strato ligneo che ogni albero produce annualmente e che avvolge gli strati degli anni precedenti. 

Ogni specie di pianta è caratterizzata da un turno, corrispondente alla sua maturità tecnica, fisica o economica. Il turno può essere legato allo specifico utilizzo del legno e non solo al ciclo di vita della pianta . La coltivazione può essere effettuata con sfoltimenti che permettono di ottenere diversi risultati a seconda delle età della pianta.

Gli Amici del Legno

Esperienze e tecniche di lavorazione sono oggi valorizzate dall’impegno di alcune aziende del settore legno che si sono riunite nell’Associazione “Amici del Legno della Provincia Granda”.

Lo scopo principale dell’associazione è promuovere e tutelare lo sviluppo della lavorazione del legno incoraggiando e sostenendo gli artigiani che diffondono, con la loro competenza, l’utilizzo essenze di provenienza piemontese. Per rispondere alle attese di un consumatore attento, capace di apprezzare prodotti realizzati coniugando sapientemente tradizione e innovazione, le aziende che aderiscono all’Associazione si attengono a un disciplinare di produzione promosso e garantito dalla Confartigianato Cuneo, di cui l’Associazione fa parte.

Il Territorio

La provincia di Cuneo ha meritato l’appellativo di “Granda” non solo per la sua estensione territoriale, (quasi 7.000 kmq) ma soprattutto per la grande varietà del paesaggio. Cinque sono le diverse identità del territorio: il saluzzese e le valli del Monviso, Cuneo e le sue valli, le Langhe e il Roero, Mondovì e il monregalese e la rigogliosa area pianeggiante incastonata tra montagna e collina. 

Cinque territori che presentano specifiche caratteristiche: dalla montagna di quasi 4000 metri del Monviso alla pianura padana, dalle affascinanti valli del cunese alle specialità gastronomiche delle Langhe, dall'architettura rigorosa e savoiarda di Cuneo ai manieri dell'albese.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Cuneo
Curator —

Confartigianato Associazione artigiani della provincia di Cuneo

Curator — Valli del Monviso Comunità montana

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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