1906

La Seta Lisio

Unioncamere

“L’obiettivo perseguito con costanza era quello dell’eccellenza dei prodotti tessuti in pura seta in trama e in ordito”

La Manifattura Arte della Seta Lisio nasce a Firenze nel 1906 ad opera di un tenace ed intraprendente abruzzese: Giuseppe Lisio.

Formatosi sul campo come rappresentate della Luigi Osnago di Milano, importante tessitura presente all’esposizione universale di Parigi del 1900, Lisio coltivò il sogno di fondare una sua manifattura che eguagliasse gli splendori delle tessiture seriche italiane del Rinascimento.

Per anni raccolse fotografie di opere d’arte, campioni di tessuti antichi e libri, e si documentò visitando musei, chiese e palazzi. Imparò così ad apprezzare la bellezza e la qualità dei tessuti prodotti in Italia nell’epoca d’oro dell’arte della seta, che scelse come insegna e scopo della sua vita.

Lisio cominciò a produrre tessuti rigorosamente su telai Jacquard manuali, in un'epoca in cui dominavano i telai meccanici.

[Spola per la tessitura]

L’obiettivo perseguito con costanza, era quello dell’eccellenza dei prodotti tessuti in pura seta in trama e in ordito, con una cura maniacale per i dettagli...

...con la ricerca di un risultato estetico armonioso che scaturisse dall’accordo di tecniche, filati, colori e decori.

Sugli antichi telai manuali vengono tessuti pregiati velluti, operati ricci, tagliati e cesellati, e broccati con sete, oro e argento. 

Il prodotto  può seguire i disegni classici, tramandati dalla tradizione tessile, o può essere progettato espressamente secondo le esigenze del committente.

Il successo dei tessuti usciti dall’Arte della Seta Lisio fu internazionale e continuò dopo la morte del suo fondatore, nel 1943...

...grazie all’opera della figlia Fidalma, che proseguendo gli stessi obiettivi paterni, istituì nel 1971 la Fondazione Arte della Seta Lisio.

Nell'ambito delle opere d'arte, la Fondazione Lisio ha sperimentato l’introduzione di una fibra, il crine di cavallo, non comunemente usata per la realizzazione di tessuti. 

Si è trattato di un progetto dell’artista Francesco Carone per il “drappellone” del Palio dell’Assunta, corso a Siena nel 2011. 

L’impiego di una simile fibra in tessitura è reso possibile solamente dall’uso di un telaio manuale che permette l’introduzione a mano del filato nell’intreccio. 

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Firenze
Thanks to — Fondazione Arte della Seta Lisio

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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