1900

L'oreficeria Goriziana

Unioncamere

“L'oreficeria a Gorizia rispecchia quell'identità multiculturale propria delle terre di confine”

La Storia

Nella zona dell'attuale Friuli Venezia-Giulia popolazioni come gli Euganei e i Veneti contribuirono sin dall'antichità allo sviluppo dell'artigianato e alla lavorazione dei metalli. 

L'oreficeria è stata l'arte barbara per eccellenza: le filigrane, i rivestimenti dorati o argentati ornavano un corpo nomade come spazio ospitante.

L'arte sciita, legata anch'essa a una economia nomade e guerriera, si interessava a quest'arte decorativa e lussuosa, facilmente trasportabile, che funzionava da memoria.

La scrittura runica pare abbia origine proprio nei gioielli in quanto scrittura magica.

I forgiatori ambulanti, scultori di pietre preziose e d'oro si dedicavano all'oreficeria e all'arte delle armi: decoravano anche ciò che serviva solo un'unica volta, come ad esempio la punta d'una lancia, oppure creavano amuleti condensati di potere propiziatorio.

Così anche oggi una meravigliosa tecnica rinascimentale come il commesso mediceo di pietre, detta anche mosaico fiorentino, apparentemente lontana geograficamente dalla città di Gorizia, rivive in un contesto di oreficeria contemporanea che continua ad assimilare tecniche, stili e linguaggi provenienti da altre latitudini.

Orafi ispirati continuano a cimentarsi in quest'arte perpetuando quella magia della comunicazione e della conservazione di antichi saperi intagliati in una pietra o in un lucente decoro.

La Tecnica

La tecnica del commesso in pietre dure è molto antica e molto complessa. Conosciuta anche come mosaico fiorentino, quest'arte fu incentivata nella Firenze cinquecentesca dalla famiglia Medici e fu perfezionata nel corso dei secoli grazie all'istituzione, nel 1588, dell'Opificio delle Pietre Dure. Si esegue con frammenti di lastre di pietra colorata incassate l'una con l'altra e trasformate in disegni che riproducono fiori, paesaggi e nature morte.

Con questa tecnica si possono realizzare piani di tavoli, pannellature, scatole, medaglioni e pendenti: il risultato finale appare all'occhio in tutto e per tutto identico a una pittura.

Le pietre dure tagliate.

La Lavorazione

Per prima cosa si crea la struttura del gioiello tramite la lavorazione a lastra che prevede l'assemblaggio delle varie componenti tramite saldatura. 

Si otterrà così uno scheletro composto da molteplici cavità nelle quali verranno collocate le pietre dure tagliate, perfettamente complementari alla forma scelta.

Completato il riempimento di tutti i vani si procede allo spianamento della superficie avvalendosi del lapidello a dischi diamantati.

Un gioiello completo

Gorizia

La storia di Gorizia ha inizio con la fondazione della città, attorno all'anno 1001, ma resti di insediamenti di epoca preromana e romana sono stati rinvenuti nell'area in cui oggi sorge l'abitato e nelle zone immediatamente limitrofe. 

Gorizia è stata per lungo tempo crocevia di tre civiltà: la latina, la slava e la germanica. 

Cosmopolita per vocazione, dopo le note vicissitudini degli anni quaranta del Novecento e la perdita di gran parte del suo naturale entroterra, ha saputo trovare, grazie anche all'affrancamento della Slovenia dalla ex Jugoslavia e all'ampliamento a Oriente del territorio comunitario, nuove funzioni e prospettive all'interno d'Italia e della nuova Europa.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Gorizia

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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