1690

Il Carro Trionfale di Matera

Unioncamere

“Subito dopo aver pronunciato quelle parole la ragazza si tramutò in una statua”

I Cartapestai

Matera, la città dei Sassi e delle chiese rupestri, è da sempre culla di un artigianato che affonda le sue radici in un passato lontano: la lavorazione della terracotta, del tufo, del legno e della cartapesta sono attività ben note ai materani che, prima per passatempo e poi per mestiere, hanno dato vita a manufatti eccellenti.

In particolare l’arte della cartapesta svolge per Matera un ruolo spirituale oltre che artigianale: rappresenta la tecnica usata per la costruzione del Carro Trionfale in onore di Maria SS. della Bruna, patrona della città.

Una veduta di San Pietro

Il Carro

Circolano due leggende sulla storia del Carro Trionfale di Matera.

La prima narra di una bella fanciulla che chiese un passaggio a un povero contadino per arrivare a Matera. L'uomo la accompagnò gentilmente sul suo carro e quando giunsero davanti alla cattedrale, la giovane donna gli sussurrò che avrebbe desiderato fare ogni anno quel medesimo ingresso trionfale nella sua città. Subito dopo aver pronunciato quelle parole, la ragazza si tramutò in una statua.

La seconda leggenda racconta di come i materani costruirono un carretto sacro per portare in salvo il quadro della Vergine Maria dall’attacco saraceno. Una volta posto al sicuro il quadro, gli stessi materani distrussero il carretto, pur di non farlo cadere in mani saracene.

Secondo alcuni storici locali, invece, la distruzione del carro risale al 1500, quando il conte Giovan Carlo Tramontano promise un carro nuovo ogni anno per le celebrazioni del 2 luglio, in onore della madonna SS della Bruna. I materani, per costringere il conte a mantenere la promessa, alla fine della celebrazione distrussero il carro.

Il Carro Trionfale del costruito nel 1963

Le prime testimonianze concrete sull'esistenza di un carro trionfale rimandano tuttavia all'anno 1690, quando un’ossatura in legno, prettamente funzionale, venne decorata con della cartapesta dipinta a mano, molto semplice e sobria. I cartapestai materani per più di cinquecento anni hanno perfezionato il loro lavoro celebrazione dopo celebrazione, interrotti solo nel 1940 dalla II guerra mondiale. 

Il Carro Trionfale durante la sfilata

La Produzione Attuale

Oggi la costruzione del carro è tutt’altro che semplice. Le decorazioni, spesso riguardanti temi cattolici, sono vere opere d’arte, molto ambite dai materani e apprezzate in tutta Italia per lo splendido lavoro degli artigiani, ormai maestri nella lavorazione e decorazione della cartapesta.

Ogni anno l’arcivescovo di Matera sceglie un tema tratto dai vangeli che comunica a tutti i cartapestai della città. Ciascun artigiano disegna allora il proprio bozzetto e fra tutti viene scelto il migliore per la realizzazione del carro trionfale.

Viene prima creato uno stampo in gesso sul quale si applicano vari strati di carta assorbente, alternati a fogli di carta di giornale intrisi di una speciale colla, fatta con acqua e farina. Lasciata asciugare la colla, si uniscono le due parti della statua. A questo punto si passa alla rifinitura e alla pittura.

Uno dei più recenti Carri trionfali costruiti dai maestri cartapestai

Il carro rappresenta l’opera d’arte più significativa delle scuole di cartapesta materane; oggi luoghi essenziali per preservare e tramandare la tradizione della lavorazione della cartapesta, trasmetterne le tecniche di conservazione e valorizzare la cultura dei manufatti che tali lavorazioni permettono di realizzare, fra cui alcuni dei presepi più belli d’Italia.

Una bancarella di prodotti artigianali di Matera 
Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Matera

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