300 a.C.

L'Arte Orafa di Latina

Unioncamere

“Un'arte delicatissima e certosina che nasce in tempi remoti per soddisfare gli sfarzi dell'impero romano; una tecnica che unisce il valore dei materiali preziosi a quello di una fattura minuziosa e complessa”

La storia della lavorazione dei metalli preziosi pontina comincia nel IV sec a.C., inizialmente contraddistinta da una certa austerità, divenne elemento di espressione artistica con l’avvento dell’Impero Romano e con l’annessione di gran parte del mondo ellenistico. 

La bellezza dei gioielli divenne dunque lo strumento adottato dai nuovi personaggi politici per far risaltare l’importanza delle loro cariche. 

L’oro utilizzato dagli orefici era spesso fornito dagli stessi clienti che annotavano il peso del materiale...

...per poi riscontrarlo in quello dell’oggetto finito. La produzione fu indirizzata in notevole misura verso oggetti sacri e rituali, incrementandosi in concomitanza con particolari eventi quali gli Anni Santi, grazie anche alla presenza sul territorio delle Abbazie del Valvisciolo e di Fossanova.

La lega che comunemente viene usata in Italia è a titolo 750 millesimi, di cui 3/4 parte di oro fino e il restante 1/4  suddiviso tra argento e rame.

La realizzazione dei gioielli, condotta quasi esclusivamente a mano, si divide in tre parti: preparazione del metallo, realizzazione del gioiello e rifinitura.

Tra le successive ulteriori lavorazioni dei metalli preziosi si ricorda il Cesello, lo Sbalzo, la Lavorazione a cera persa, l’Incisione...

...e l’Incastonatura di pietre preziose.

L'arte orafa è anche utilizzata per decorare e abbellire le cornici di legno, che vengono preparate applicando sulla cornice “colla di coniglio” ed alcuni strati di gesso di Bologna. Dopodiché su di essa si riporta il disegno attraverso un foglio dorato percorso con un batuffolo intriso di colore.

La “posa della foglia d’oro o d’argento”, avviene bagnando leggermente con un pennello la cornice. Successivamente, con un pennello piatto caricato di elettricità elettrostatica, si solleva la foglia d’oro poggiandola sulla cornice. 

Una volta asciugata la cornice, si procede con la “brunitura”: alcuni tratti vengono lucidati con la pietra d'agata al fine di creare contrasti lucido/opaco che contribuiscono a valorizzare l’estetica del manufatto personalizzando la decorazione. 

La realizzazione dell’opera termina “fissando” e “patinando” la cornice con gommalacca, aggiustata con delle aneline e mordente bitume, secondo la tonalità desiderata.

La Provincia di Latina è terra di miti e leggende, decantata da Omero e da Virgilio. Interessanti sono le architetture razionaliste dell'Agro Pontino, il Parco Nazionale del Circeo, l’Abbazia di Fossanova, l'Oasi di Ninfa, il Tempio di Giove Anxur sul Monte S. Angelo, il Monastero San Magno e il Santuario Madonna della Civita.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Latina

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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