1200

La Ceramica di Calvello

Unioncamere

“Un luogo che è rimasto ancorato ad un passato bucolico e tradizionale, un prodotto che di quel passato mantiene tutte le caratteristiche”

La Storia

Nel cuore della Basilicata, a Calvello, un borgo di montagna immerso nella quiete del passato, si coltiva ancora oggi l’arte della ceramica. 

I monaci benedettini di Faenza, nel lontano 1200, introdussero qui l'arte della lavorazione dell'argilla. Da allora intere generazioni di famiglie ne hanno appreso e tramandato i preziosi segreti.

Gli abili artigiani, chiamati “Faenzari”, nei laboratori rionali, con torni rudimentali azionati a piede, manipolavano l’argilla ricavata dal territorio, creando oggetti, decorandoli e cuocendoli in forni a legna. 

All’epoca la conduzione dei laboratori era prevalentemente a carattere familiare ed ogni componente aveva un ruolo specifico: chi preparava il colore, chi disegnava, chi torniva e chi impastava la creta. Si lavorava dalle prime luci dell’alba alla sera per soddisfare il bisogno locale e le richieste dei comuni limitrofi.

Durante il periodo estivo si producevano embrici e mattoni, mentre in autunno e in inverno si lavorava all’interno, espletando per lo più lavori di tornitura e pittura degli oggetti. 

La cottura avveniva nelle fornaci ed era diversificata a seconda dei prodotti.

La particolarità dei manufatti calvellesi è il decoro inconfondibile, che trae spunto dalle peculiarità del pasto e dai prodotti locali: un uccello immaginario con il corpo di un passero e la coda di un pavone,  circondato da ghirlande di fiori e decori in cui prevalgono i toni del verde dei boschi e del giallo dei campi di grano, che ricordano i colori delle primavere e delle estati lucane.

Oggi quest’antica e misteriosa arte, ancora sopravvive. Connubio perfetto di storia, cultura e territorio, è in grado di riportare la mente al passato, al ricordo di generazioni e stili di vita completamente diversi da quelli attuali, ma ancora in grado di suscitare forti emozioni e sentimenti nostalgici.

La Ceramica

Vari maestri d'arte ripropongono sempre le originali caratteristiche dell’antica ceramica di Calvello, i cui elementi inconfondibili sono la fattura artigianale dell’oggetto, la tonalità di smalto e alla raffinatezza del disegno.

Per questa ragione nei manufatti si riscontrano forme non perfette e differenze di sfumature di uno stesso colore che, lungi dal costituire un difetto, ne attestano l’autenticità e ne costituiscono la peculiarità del prodotto accanto alle più tradizionali produzioni di ceramiche del luogo vengo propone anche nuove creazioni altrettanto raffinate, originali ed uniche nel loro genere, risultato di un’accurata ricerca.

Il Territorio

Il territorio di Calvello, compreso nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val D’Agri e Lagonegrese, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi ed incontaminati dell’intera Basilicata. 

Il piccolo borgo montano, sormontato da una fortezza longobarda, è racchiuso da fitti boschi di faggio discendenti dal Monte Volturino, un antico vulcano spento dalla cui cima si domina un panorama unico e mozzafiato per vastità e profondità, che abbraccia le valli del Basento e dell’Agri, fin quasi al Mar Ionio. 

La natura in primavera e in estate si presenta come luogo ideale per escursioni a piedi o a cavallo, durante le quali si possono osservare una fauna ed una flora di grande fascino, e scoprire angoli di stupenda bellezza paesaggistica, immagine della vecchia cultura rurale. 

Nel sottobosco calvellese, ancora integro, abbondano funghi, tartufo, more, lamponi e fragoline.

Il borgo abbonda di monumenti, angoli e vicoli caratteristici, nonché di piazze e piazzette in pietra da cui spiccano le numerose chiese, testimonianza di una radicata cultura religiosa, nelle quali sono custodite opere d’arte di gran pregio, come la statua lignea della Madonna risalente al XII secolo, custodita nell’antica Chiesa di Santa Maria de Plano. 

Calvello vive ai ritmi lenti e tranquilli della vecchia cultura contadina, e le antiche tradizioni religiose qui sono rimaste intatte nei secoli.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Potenza

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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