750 d.C.

Gli Argenti di Padova

Unioncamere

“Una tradizione artigianale di grandissima rilevanza storica, una maestria che da secoli non conosce eguali”

L'argento viene lavorato a Padova fin dalla metà del VIII secolo d.C. 

Nel tardo Medioevo a Padova, la presenza della Basilica di S. Antonio stimolò lo sviluppo di una scuola di artigiani argentieri di ineguagliabile maestria, capaci di capolavori come il reliquiario che contiene il mento di Sant'Antonio: uno splendido esemplare in argento fuso, sbalzato, cesellato, punzonato e dorato. 

Nel Settecento, con l'affermarsi del gusto barocco, nacquero i due protagonisti della cultura argentiera barocca veneta: Angelo Scarabello e Sante Benato. Nell’Ottocento l’arte argentiera adottò lo stile neoclassico e successivamente si specializzò in un gusto più eclettico.

A partire dagli anni Cinquanta parecchie aziende compirono il passo verso una produzione di livello industriale, senza però perdere l’impronta tradizionale dei prodotti e la cura artigianale. Negli anni del boom economico la produzione argentiera padovana conobbe quindi un notevole sviluppo, che continua ancora oggi la sua corsa.

Sin dal Trecento i maestri argentieri di Padova adottarono delle caratteristiche modalità operative: essi erano soliti fondere in serie piccole figure ed elementi d’ornato, che disponevano ritmicamente sulle superfici esterne dell’oggetto. 

In tale epoca infatti non erano soliti sbalzare il decoro direttamente nella lastra di sostegno, poiché si prediligevano i motivi applicati, rispetto a quelli a giorno. 

Giungendo al Cinquecento la tecnica passò dallo smalto traslucido al niello. Nella stessa epoca i maestri padovani introdussero...

la lavorazione a cesello..

..e a sbalzo.

Padova, ed in particolare la zona centrale della sua provincia, è il tradizionale centro della produzione argentiera artigiana della zona. Nel triangolo Padova, Vicenza e Treviso si incentra il 45% della produzione nazionale dell'argento.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Padova
Curator — Lucia Minotto

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
Traduci con Google
Home page
Esplora
Qui vicino
Profilo