1932

Ars Canusina

Unioncamere

“Numerose discipline contraddistinguono un unico marchio d'eccellenza: l'Ars Canusina”

La Storia

L’artigianato artistico Ars Canusina deve la sua origine negli anni Trenta a Maria Bertolani Del Rio, psichiatra del manicomio S. Lazzaro di Reggio Emilia. Nel 1921 fu fondata all’interno del manicomio la Colonia Scuola “Antonio Marro”, il cui metodo di cura prevedeva la creazione di oggetti artigianali.

Nel 1932 la Colonia Scuola fu invitata a partecipare alla Mostra nazionale fascista del lavoro femminile, la quale prevedeva l’esposizione di manufatti artistici che rivelassero “caratteristiche di tradizioni locali che si vogliono mantenute nel dovuto onore”.

Reggio Emilia non possedeva un artigianato artistico di questo tipo e Maria Bertolani Del Rio decise di “inventarlo”. La psichiatra era infatti anche storica del territorio ed appassionata della figura “matildica”. Fu così che, osservando le tracce lasciate dal dominio dei Canossa sul territorio, elaborò un canone ed un metodo per questo tipo di artigianato poi da lei stessa battezzato “Ars Canusina”.

Al tempo della sua dominazione in Italia, Matilde era proprietaria di ampi possedimenti che andavano dalla Lombardia alla Toscana, il cui fulcro era costituito dal castello di Canossa, e proprio da questo centro partì la scienziata per l’elaborazione di un'antologia di stilemi e disegni di epoca romanica, che poi diedero vita all’album Ars Canusina pubblicato nel 1935.

L’album si configurò come un campionario di disegni ottenuti trasferendo le figure dalla pietra al foglio e avendo cura di evidenziarne le coerenze geometriche originarie: un campionario di motivi figurativi essenzialmente romanici e allo stesso tempo caratteristici del territorio.

Già all’interno del S. Lazzaro, l’attività dell’Ars Canusina doveva servire anche a procurare un sostegno economico per la Colonia Scuola. Il 25 settembre 1948, Maria Del Rio depositò il brevetto di esclusiva per tutelare i criteri di produzione originali su ricami, ceramiche, cuoi, metalli sbalzati, legno e pietra.

Il castello di Canossa

Alla sua morte Maria donò il marchio al parroco di Casina, che lo donò a sua volta nel 1990 al Comune. Il marchio impone al proprietario il coordinamento, il controllo e la promozione della produzione, e viene concesso per regolamento ad imprese iscritte all’elenco dell’artigianato artistico di Reggio Emilia.

A tutela e promozione della produzione, il 6 luglio 2007 è stato costituito il Consorzio Ars Canusina. Il metodo di realizzazione delle opere è rimasto sostanzialmente immutato.

L' Ars Canusina

La storia dell’Ars Canusina è lunga 80 anni. 

Si distingue una stagione storica, dovuta all’esperienza originale della fondatrice e dei suoi epigoni, e una stagione corrente che ha ripreso la tradizione a partire dagli scorsi anni Novanta.

Le Produzioni

I campi più esplorati oggi sono il cotto intarsiato, il vetro policromo, la pietra lavorata, i tessuti ricamati, il decoro applicato ai nuovi sistemi luminosi, il ferro battuto, la ceramica, i tessuti dipinti a mano, il legno intarsiato e sbalzato.

Con la produzione attuale, la ripresa dei decori canusini avviene entro forme moderne di interior design e arredo urbano.

Il metodo di realizzazione delle opere è rimasto ancora oggi sostanzialmente immutato.

Le diverse specialità partono dall’esame del canone grafico, esplorando sempre nuove varianti compositive dei singoli motivi ornamentali, adattando il disegno all’oggetto, seguendo criteri allo stesso tempo funzionali ed estetici.

La disciplina raggiunse alti livelli qualitativi nelle realizzazioni in ceramica, maiolica e terracotta di Giuseppe Del Monte, già allievo del Marro e divenuto in seguito stimato artista dell’Ars Canusina. 

Un altro settore di particolare importanza per l'artigianato artistico, che si rifà agli antichi stili, è quello del ricamo. Con notevoli sforzi fu ripresa un'antica tradizione familiare che minacciava di estinguersi. Massima artefice della riuscita del ricamo canusino è stata Nora Martinelli Villa, già insegnante del Marro e poi capofila della sua rinascita. 

Ulteriori esperienze seguirono la stagione del Marro. In particolare, fra gli epigoni di Maria Del Rio, posti d’onore spettano alla scultrice Carmela Adani e a Ermes Villa, autore di numerosissimi pregevoli manufatti in rame sbalzato: rimasti esempi insuperati di maestria e valore artistico.

Il Territorio

Pur essendo il marchio di proprietà del Comune di Casina (RE), la produzione artigianale abbraccia l’intera provincia di Reggio Emilia.

Numerosi sono i castelli, i borghi, le pievi ed i luoghi di interesse storico ed artistico a disposizione del visitatore; diffuse le testimonianze del Medioevo e del romanico.

Il Comune capoluogo ha dato i natali nel 1797 alla bandiera italiana, e Reggio Emilia è conosciuta come la “Città del Tricolore”.

Il Po
Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Reggio Emilia
Curator — Consorzio Ars Canusina

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
Traduci con Google
Home page
Esplora
Qui vicino
Profilo