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Il Tessile di Prato 

Unioncamere

“Tutta a Prato, e tutta in stracci, va a finire la storia d’Italia”
Curzio Malaparte

Il Distretto di Prato

Tessuti e filati sono sin dal Medioevo la produzione principale del territorio pratese, grazie alla creatività di coloro che nel corso degli anni hanno saputo rinnovare una tradizione che non è mai tramontata. 

Oggi il distretto industriale di Prato è uno dei più grandi in Europa e rappresenta un modello di produzione che ha attirato l’attenzione dei più noti economisti. 

Si estende su una superficie di circa 700 KM quadri, attraversando 13 Comuni; vi operano 8 mila imprese con oltre 30 mila addetti. 

E’ servito da un acquedotto industriale specializzato nel riciclo delle acque di lavorazione, un caso singolare a livello europeo.

Il sistema industriale pratese si basa sulla suddivisione della produzione tra numerose piccole e medie imprese tra loro indipendenti, ognuna specializzata in una specifica attività (filatura, orditura, tessitura, tintoria e rifinizione o finissaggio). 

Le imprese pratesi si occupano della ricerca e progettazione del campionario, dell'organizzazione  della produzione e della commercializzazione del prodotto finito - un unico grande laboratorio che garantisce standard qualitativi elevati, tempi di consegna veloci e prezzi competitivi.

La Produzione

Ogni fase della lavorazione tessile può essere trovata all’interno del distretto, ma a questo viene accompagnata una forte dose di creatività da parte degli operatori: l'industria di Prato sviluppa ogni sei mesi 2.000 nuovi filati, 60.000 nuovi disegni tessili e centinaia di nuove collezioni di tessuti.

La maggior parte della produzione viene esportata in tutto il mondo e viene utilizzata da molte delle griffes più note che utilizzano i tessuti pratesi per impreziosire le proprie collezioni.

Fa parte della tradizione del territorio il “cardato rigenerato”, un prodotto che nasce nel Dopoguerra dal riuso di abiti usati e di scarti di lavorazione, che vengono immessi nuovamente nel ciclo di lavorazione grazie a un processo che li riporta a massa fibrosa. 

La cultura del riciclo si basa anche sulle forti competenze della filiera che negli anni è riuscita a ripensare in chiave attuale un prodotto che fa parte della tradizione del distretto.

Prato è all’avanguardia anche per produzioni altamente specializzate, frutto dell’innovazione tecnologica e della ricerca, accompagnate da investimenti coraggiosi per l’acquisto di macchinari all’avanguardia. 

Ci sono aziende che producono tessuti di  carta, tessuti medicali a lento rilascio di farmaci, tessuti tecnici che vengono usati in aeronautica, fino a tessuti che si illuminano.

Il Museo

La lunga storia della lavorazione tessile sul territorio e le sue affascinanti prospettive future sono raccontate all’interno del Museo del Tessuto, ospitato in un ex opificio industriale nel centro della città. 

Il Museo ospita una collezione permanente e organizza mostre temporanee su temi contemporanei.

Hollywood

Anche ad Hollywood si sono accorti della ricchezza delle proposte del distretto, sancito dalla nascita di un connubio sempre più stretto con l’industria cinematografica. 

Alcuni dei costumisti più noti sono infatti clienti abituali di Prato e qui hanno trovato materiale interessante per le proprie creazioni: sono stati fatti con tessuti pratesi gli abiti de “Il gladiatore” con Russel Crowe, il vestito di Mel Gibson in “Braveheart”, così come i costumi di “Gangs of New York”, diretto da Martin Scorsese.

Riconoscimenti: storia

Curator — Camera di Commercio di Prato

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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