“Terreni fertili e leggeri e la disponibilità illimitata d’acqua per la vicinanza al fiume Adige, sono state le basi fondamentali per lo sviluppo della coltivazione dell’insalata nel territorio di Lusia”

La Storia

I primi documenti che parlano di orticoltura nel territorio di Lusia sono alcuni quaderni manoscritti datati 1930. 

Qui compare il termine “insalata” che in quel periodo stava ancora a indicare sia le lattughe che le indivie.

Ma già nel 1933 in quei quaderni compariva la dicitura “latuga” o “salata” intesa come “lattuga cappuccia”. 

La situazione all’indomani della guerra, caratterizzata da distruzione e fame, fu l’occasione per collocare i prodotti orticoli nelle città limitrofe a Lusia facendo espandere l’orticoltura nella zona.

Prodotto cardine per gli orticoltori divenne l’insalata e, visti gli incoraggianti risultati economici che si ottenevano, si iniziò ad aumentare gli investimenti, spianando altri terreni e organizzando gli appezzamenti con opere di scolo delle acque e impianti d’irrigazione.

La prima documentazione statistica risale agli anni '50 e coincide con la fondazione della Centrale Ortofrutticola di Lusia.

Il centro costruito per risolvere le problematiche derivanti dalla poca organizzazione dei produttori è divenuto presto punto di riferimento e simbolo dell'insalata.

L’esperienza che via via i produttori acquisirono negli anni, le selezioni varietali attuate nelle proprie aziende e poi dalle ditte sementiere e l’avvento di mezzi di trasporto sempre più efficienti e in grado di mantenere la freschezza del prodotto hanno consentito di ottenere delle produzioni di insalata dall’elevato livello qualitativo.

Negli anni '60 alcuni commercianti di Lusia che frequentavano il mercato di Verona notarono la “lattuga gentile”.

I commercianti, che in molti casi producevano insalata anche in proprie aziende, acquistarono delle sementi di questa varietà per poterla coltivare anche a Lusia.

La “lattuga gentile” fu introdotta nel mercato locale e da lì fu rapidamente fatta conoscere in tutta l'Italia settentrionale. Il successo commerciale fu immediato, tanto che la “lattuga gentile” fu presto introdotta nella maggioranza delle aziende locali.

A tutt’oggi l’Insalata di Lusia IGP nelle due varietà Lattuga Cappuccia e Lattuga Gentile è riconosciuta come un prodotto d’alta qualità, fresco e genuino, al punto di  specificare la provenienza nelle quotazioni del mercato di Milano e negli altri mercati all’ingrosso dove sono commercializzate.

Il Prodotto

L’Insalata di Lusia IGP è un’insalata appartenente alla famiglia “Asteracee Lactuca Sativa” e si presenta nelle due varietà: Capitata o Cappuccia e Crispa o Gentile.

L’Indicazione Geografica Protetta è riservata agli ortaggi che presentano un fusto molto carnoso e corto di una lunghezza variabile da 2 a 6cm, elevata croccantezza per l’elevata turgidità delle foglie e assenza di fibrosità e di fenomeni di lignificazione.

La Lattuga Cappuccia IGP presenta una foglia compatta e ondulata, con margine intero di un colore verde medio brillante, mentre la Gentile ha una foglia bollosa con margine frastagliato, di colore verde chiaro brillante.

L’Insalata di Lusia IGP contiene vitamina A e C, calcio e ferro, è ricca di fibre ed è conosciuta per le sue doti rinfrescanti e depurative.

La lattuga è ricca di acido folico, regolatore del sistema ormonale. Inoltre per la presenza del lattice, di cui la Cappuccia è molto ricca, il consumo di lattuga risulta essere un blando analgesico e un ottimo rilassante.

La Produzione

L’Insalata di Lusia IGP fa riferimento ai prodotti coltivati in terreni con substrato “sciolto” o “franco” – costituito da una percentuale di sabbia non inferiore al 30% e da una quantità di argilla non superiore al 20%.

Una volta che i cespi raggiungono un peso non inferiore ai 150 gr per la cultivar Gentile e 200 gr per la cultivar Cappuccia, si dà inizio alle operazioni di raccolta. È importante che il periodo di raccolta e conferimento non sia superiore alle 6 ore.

Il processo di toelettatura, che consiste nell’eliminazione delle foglie basali e nel lavaggio del cespo, deve essere effettuato in campo allo scopo di evitare ulteriori manipolazioni che comporterebbero un peggioramento qualitativo del prodotto.

Il prodotto finale deve essere confezionato in appositi imballaggi contenenti esclusivamente insalate della medesima varietà, origine, categoria e calibro; la parte superiore dell’imballaggio dovrà inoltre essere protetta da una barriera trasparente riportante esclusivamente il logo dell’IGP «Insalata di Lusia» in modo da permettere sia la visibilità che la traspirazione.

Il Territorio

La zona di produzione comprende parte del territorio delle province di Rovigo e Padova, vocato per l’ottenimento dell’insalata.

L’area si caratterizza per i suoi terreni sciolti e pianeggianti con buona disponibilità di acqua irrigua nella falda superficiale. 

I terreni presentano queste caratteristiche per la vicinanza del fiume Adige che, con le esondazioni del passato e con la gestione delle acque del presente, permette la coltivazione di ortaggi su una vasta area.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio di tutela dell'Insalata di Lusia

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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