“Un prodotto novello, tipico siciliano, che si lega totalmente al territorio di produzione”

La Storia

La carota di Ispica fa la sua comparsa nel 1955, ma bisognerà aspettare il 1968 affinché questa venga coltivata ed esportata. Il merito fu dell’Azienda Curto, che ne indicò anche la zona di produzione con la denominazione “Carota di Ispica”, divenuta poi definitiva. 

Tra i primi coltivatori della “Carota Novella di Ispica” si ricordano i fratelli Caia e la ditta Peviani, che operavano già nel settore della carota  nella provincia di Siracusa, ma si spostarono in seguito nei territori di Ispica per iniziare prove di coltivazione in quell’area, che risultava particolarmente idonea. 

Dagli anni ’50 la coltivazione della Carota di Ispica si è progressivamente allargata, sia per motivi legati al fenomeno agrario della “stanchezza del terreno” sia per il grande successo commerciale riscontrato sui mercati nazionali ed esteri dovuto ai suoi pregi quali la precocità, la qualità di forma, le proprietà organolettiche e quelle chimiche.

La Carota di Ispica è “novella”, cioè raggiunge la maturazione commerciale già dalla fine di Febbraio e fino agli inizi di Giugno. Si delinea così un prodotto novello, tipico siciliano, che si lega totalmente al territorio di produzione.

La Carota Novella di Ispica, pertanto, è una carota presente sul mercato nel periodo invernale–primaverile e presenta le caratteristiche organolettiche tipiche del prodotto fresco, quali croccantezza, profumo intenso e aroma erbaceo.

I vecchi produttori ricordano ancora che gli importatori europei dicevano di riconoscere immediatamente un carico di Carota Novella di Ispica, appena si apriva il vagone che le conteneva, per il profumo particolare e intenso che si sviluppava.

Negli anni ‘50 si assiste al grosso fenomeno sociale della migrazione bracciantile: dall'area montana i braccianti si spostavano verso le provincie di Ragusa e Siracusa nel periodo della raccolta della Carota Novella di Ispica. 

Sin dagli anni 70 l’intima connessione della Carota Novella di Ispica con il territorio del comprensorio delimitato è stata occasione di pubblicazioni scientifiche, convegni e tesi di laurea.

Il Prodotto

La Carota Novella di Ispica IGP (ad indicazione geografica protetta) è il prodotto della coltivazione della specie Daucus carota L. Subspecie Sativus Arcangeli. Le varietà utilizzate derivano dal gruppo di varietà carota semilunga nantese e i relativi ibridi.

La Carota Novella di Ispica IGP presenta particolari caratteri distintivi che riguardano forma, aspetto, colore, calibro, consistenza, sapore e composizione chimica.

La Carota Novella di Ispica IGP può pesare dai 50 ai 150 grammi. Ha forma cilindrica-conica, aroma erbaceo, aspetto lucido e colore uniforme. Non presenta fessurazioni, radichette secondarie e radice apicale. La sua polpa è tenera, consistente e croccante, il cuore è poco fibroso.

Carote novelle appena colte

Può ottenere il riconoscimento IGP solo la “Carota Novella di Ispica” appartenente alle categorie commerciali Extra e I, definite dalla norma della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa - CEE-ONU riguardante la commercializzazione e il controllo della qualità commerciale delle carote.

Le carote pronte imbustate e a partire

Il Territorio

La zona di produzione dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) “Carota Novella di Ispica” comprende diversi comuni delle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Caltanissetta.

Le aree interessate alla coltivazione della Carota di Ispica sono da sempre state caratterizzate da un’omogeneità delle condizioni climatiche e pedologiche: temperature medie invernali elevate, numerose ore di luce solare, terreni di medio impasto tendente allo sciolto, con buona dotazione di elementi nutritivi e buone caratteristiche di profondità e freschezza.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio Carota Novella di Ispica IGP

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
Traduci con Google
Home page
Esplora
Qui vicino
Profilo