“Dalla polpa bianca e fragrante si offre all’assaggio con la consapevolezza di un frutto che sa fondersi alla perfezione sia col dolce che col salato”

La Storia

Pollini fossili di circa 2 milioni di anni fa, ritrovati durante degli scavi archeologici, sembrano attestare la presenza del nocciolo nel vecchio continente fin dal Quaternario. Già nella preistoria esso rappresentava una risorsa alimentare, tanto che l’uomo primitivo se ne cibava imitando i roditori.

In Campania la presenza del nocciolo è testimoniata già in età romana. Alcuni dipinti pompeiani ed ercolanensi raffigurano questi frutti, mentre nel Museo Nazionale di Napoli sono ancora oggi conservate alcune nocciole carbonizzate provenienti da scavi archeologici.

La Campania, dunque, sarebbe la regione italiana dove la corilicoltura ha una tradizione più antica. D’altra parte il nome avellana, tratto dal naturalista svedese Linneo, deriva da un’antichissima città campana chiamata appunto Abella.

Nel Medio Evo la coltivazione del nocciolo conosce un enorme sviluppo e soprattutto una notevole specializzazione colturale.

Nel XII secolo il traffico di nocelle era particolarmente fiorente soprattutto sui mercati d’Egitto, di Barberia e di Levante, a testimonianza che i prodotti campani già all’epoca erano riconosciuti superiori per gusto e proprietà organolettiche.

Il territorio di Giffoni appare fin dal Settecento ideale per la coltivazione di tale arbusto, in quanto presente allo stato spontaneo e, quindi, patria del nocciolo.

La mandorla interna di questo frutto, una volta sgusciata, dà un’ottima resa, dal 45% al 48% superiore a tutti gli altri prodotti simili, ed è questo uno dei motivi fondamentali per cui la nocciola di Giffoni viene fortemente richiesta dalle industrie dolciarie di tutta l’Italia per le sue caratteristiche.

A pieno titolo la Tonda di Giffoni è diventata un’importante rappresentante della produzione coricola italiana, giungendo, fin dal 1997, al riconoscimento europeo di prodotto ad Indicazione Geografica Protetta.

Il Prodotto

La cultivar “Tonda di Giffoni” appartiene al genere Corylus avellana ed è una pianta a sviluppo arbustivo, con foglie rotonde, ellittiche od obovate, ma in genere caduche. 

Il frutto è secco ed ha forma subsferica, la polpa è bianca, dolce ed aromatica. Il guscio presenta un colore nocciola più o meno intenso, con striature marrone scuro, mentre il peso oscilla attorno ai 2,6 grammi. 

La Nocciola di Giffoni IGP è la messaggera nel mondo di una singolare esaltazione della sua specie vegetale, ponendosi, da oltre un millennio, come il prodotto d’eccellenza del territorio di coltivazione. 

Appartiene alla migliore tradizione della cultura mediterranea, intesa come capacità di rapporto e comunicazione vitale e feconda fra popoli e civiltà.

Sia il frutto che il seme presentano una forma rotondeggiante; la polpa è bianca, consistente, croccante, dal sapore fortemente aromatico e particolarmente gradevole; il perisperma è sottile e facilmente staccabile; la pezzatura è media e omogenea, rendendo il frutto particolarmente idoneo alla tostatura e alla pelatura.

Il Territorio

La Nocciola di Giffoni IGP è prodotta in un areale ben delimitato della provincia di Salerno: Acerno, Baronissi, Calvanico, Castiglione del Genovesi, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano Sul Tusciano, San Cipriano Picentino, San Mango Piemonte.

Riparo ombroso dalla calura estiva, i noccioleti della Tonda di Giffoni si distendono ordinati lungo le valli e le colline del territorio dei Picentini.

Nel periodo immediatamente dopo la raccolta, durante la fase dell’essiccazione naturale al sole, suggestivi panorami di placide distese di nocciole, interrompono le gradazioni di verde della lussureggiante vegetazione locale.

I maestri cestai, tuttora custodi di una tradizione antichissima, intrecciano i robusti rami di questa pianta per realizzare cesti, basi per damigiane, fiaschi, sedie e altri oggetti di uso comune.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio di tutela Nocciola di Giffoni

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