“ Se qualcuno riuscisse a spostare mari e monti un prosciutto così potrebbe farlo chiunque”

San Daniele è il nome di un luogo e del prodotto sensazionale che di quel luogo conserva tutte le caratteristiche: è il fiore all'occhiello del Friuli Venezia Giulia.

Legato ad un metodo di produzione molto antico e rimasto del tutto invariato nei secoli, il Prosciutto di San Daniele è un prodotto pregiatissimo.

Il Prosciutto di San Daniele si ottiene dalla stagionatura di cosce fresche di suini italiani. La tecnica di lavorazione, ereditata per secoli e tramandata da generazioni di mastri prosciuttai, prevede diverse fasi molto complesse.

Dopo la rifilatura e la salatura le cosce vengono lavate...

...e la parte non protetta dalla cotenna viene ricoperta con la sugna, che consente di mantenere la morbidezza della carne.

Grazie alla stagionatura la carne fresca si trasforma in prosciutto, le cosce rimangono a riposare per un minimo di 13  mesi in stanze con finestre esposte a nord-sud, per raccogliere i venti contrastanti: quelli caldi provenienti dal mar Adriatico e quelli freddi che giungono dalle Alpi.

Ogni prosciutto viene controllato rigorosamente. Un piccolo osso di cavallo appuntito viene inserito in cinque punti della carne ed esaminato dall'olfatto degli esperti.

[L'esame olfattivo: ieri...

...ed oggi]

Solo ai prosciutti che rispondono ai requisiti verrà impresso a fuoco il marchio del Consorzio.

Sono la cura per i particolari, la pazienza e l'amore per la tradizione a rendere unico il Prosciutto di San Daniele DOP.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio del Prosciutto di San Daniele

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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