“Un olio eccellente grazie ai suoi terreni di origine vulcanica, alla sua varietà locale di olivo e al microclima della sua zona di produzione”

La Storia

Originario dell’Asia Minore, il leggendario albero dell’ulivo si diffuse in Italia soprattutto grazie ai colonizzatori greci. Successivamente i Romani promossero la coltivazione di questi frutti pregiati e polivalenti in ogni territorio da essi conquistato, perfezionando gli strumenti per la spremitura delle olive e le tecniche di conservazione dell'olio.

Le testimonianze relative alla presenza di coltivazioni di olivo nel Vulture sono antichissime: vi sono riferimenti a tali coltivazioni sin dalle opere del celebre poeta latino Quinto Orazio Flacco, nato a Venosa, cittadina dell’area del Vulture, nel 65 a.C.

Sulle colline di origine vulcanica del Vulture, l’olivo si è rivelato una coltura preziosa. Questa pianta millenaria, dalla radice contorta e dal tronco solenne, fornisce all’uomo un nutrimento essenziale e legna da ardere e da lavorare, crea paesaggi di straordinaria bellezza e costituisce un valido aiuto per il consolidamento dei terreni.

Anticamente in questa zona, caratterizzata da una agricoltura rivolta quasi interamente al consumo di sussistenza, l’olio era uno dei pochi prodotti vendibili, in grado di produrre reddito per i contadini; fu così che questi impararono ben presto ad affinare i pregi del prodotto per meglio soddisfare gusti e richieste degli acquirenti.

Abbazia di San Michele - Monte Vulture

In questo modo la cultivar caratteristica della zona, l’Ogliarola del Vulture, è stata selezionata nel tempo: pur non avendo rese altissime, essa fornisce infatti un olio dal gusto dolce ed equilibrato, di qualità eccellente. 

Il disciplinare di produzione dell’olio extravergine di oliva Vulture DOP regola attentamente le fasi di coltivazione dell’olivo, di raccolta e di spremitura delle olive, di conservazione del prodotto ottenuto, e le caratteristiche chimiche e organolettiche di questo, concorrendo in tal modo a mantenere costanti nel tempo gli elevati standard qualitativi raggiunti. 

Oggi, con l’efficienza della propria filiera produttiva e grazie allo spirito di collaborazione che anima tutti i partecipanti, la zona di produzione dell’olio extravergine di oliva Vulture DOP si prepara a raccogliere ed affrontare le sfide del terzo millennio con la tenacia e la competenza che caratterizza da sempre gli abitanti di questa terra.

Il Prodotto

L’olio Extravergine di Oliva Vulture DOP si presenta limpido, dal colore giallo ambrato con riflessi verdi. Il profumo è fruttato medio con odore di pomodoro; il sapore è fruttato medio dal gusto dolce mandorlato, leggermente amaro con una lieve nota di piccante. 

Ottenuto dalla spremitura di olive selezionate, lavate e molite fresche, quest'olio conserva intatto il fragrante aroma del frutto.

La Produzione

La coltivazione dell’oliveto per la produzione dell’olio Vulture DOP avviene in modo tradizionale: la potatura è manuale e la difesa fitosanitaria avviene nel rispetto dei disciplinari per la lotta integrata della Regione Basilicata. La lotta alle erbe infestanti avviene solo con lavorazioni meccaniche e non viene usato il diserbo chimico.

La raccolta viene effettuata nei mesi di novembre e dicembre, manualmente, tramite brucatura e pettinatura, o meccanicamente con agevolatrici e scuotitori. Sono vietati la raccolta delle olive cadute naturalmente sul terreno e l’uso di cascolanti. 

Il trasporto delle olive al frantoio avviene nella stessa giornata di raccolta in cassette di plastica fessurate contenenti fino a 25 Kg di olive oppure in bins (cassoni di plastica fessurati contenenti fino a 400 kg di olive).

La molitura delle olive, previamente lavate, avviene entro le 24 ore dalla raccolta e sono ammessi solo processi meccanici.

L’olio viene conservato in locali poco illuminati, in serbatoi di acciaio inox, dove la temperatura di conservazione non supera i 18°C e non scende al di sotto di 10°C.

Il Territorio

L’Olio Extravergine di Oliva Vulture DOP viene prodotto sulle pendici del Monte Vulture, un antico vulcano inattivo situato nella Basilicata Nord Occidentale, al confine con la Campania e la Puglia.

La zona di produzione dell’Olio Extravergine di Oliva Vulture DOP è situata nella Basilicata Nord Occidentale, nei comuni di Melfi, Rapolla, Barile, Atella, Rionero in Vulture, Maschito, Ginestra, Ripacandida, Venosa.

La zona del Vulture è caratterizzata da incantevoli paesaggi naturalistici ma allo stesso tempo conserva numerose testimonianze del suo glorioso passato storico: vi sono tracce di insediamenti risalenti perfino al Paleolitico, benché i centri della zona abbiano vissuto i periodi di maggiore splendore in epoca romana e durante la dominazione degli Svevi nel Medioevo.

Federico II di Svevia
Castello di Federico II di Melfi

In un’area con una storia millenaria si è sviluppata una grande agricoltura per alimentare la popolazione residente e gli ospiti illustri che nel passato hanno frequentato il territorio e così la produzione di olio è diventata sempre più importante.

Gli oliveti occupano le pendici esposte a Sud-Est del Monte Vulture fino al limite altimetrico in cui le condizioni climatiche consentono la sopravvivenza dell’olivo, in questo modo si avvantaggiano degli effetti benefici del sole ma allo stesso tempo il Vulture li protegge dai venti freddi del Nord.

Uliveti e Monte Vulture sullo sfondo

La zona di produzione è uniforme, non solo per i terreni, tutti di origine vulcanica, ma anche per un microclima omogeneo e per la presenza di una particolare varietà di olivo locale: l’Ogliarola del Vulture.

Anche l’imbottigliamento dell’olio avviene prevalentemente nella zona del Vulture per garantirne il controllo e la tracciabilità e per mantenere inalterate le qualità del prodotto.

Laghi di Monticchio - Monte Vulture
Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio di tutela Olio extravergine DOP Vulture

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