“L’Aglio Bianco Polesano DOP divenne negli anni sempre più un elemento di sviluppo economico della zona, da cui la definizione di "oro bianco del Polesine”

La Storia

La presenza dell’aglio nel Polesine si fa risalire ai Romani, i quali con le loro opere di bonifica e riassetto dei territori agricoli, hanno fortemente modificato la conformazione idrogeologica dell’area. 

Ne sono testimonianza gli scritti di Perretto e Marangano contenuti nella pubblicazione “La Centuriazione dell’Agro di Adria”, in cui la coltura dell’aglio è descritta come una delle più diffuse all’epoca e perfino ricordata da Virgilio nelle “Georgiche”. 

Più avanti, nel periodo medioevale, il Bocchi negli “Annali Pollicinensi” testimonia come agli abitanti di Rovigo fosse imposto di coltivare “l’alio loco bono” nei propri appezzamenti. 

Arrivando poi al XVI secolo, nelle pubblicazioni dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, si trova menzione della produzione di aglio come di un’attività di particolare rilevanza per la zona di Selva, designazione storica riferita ad alcuni comuni dell’attuale zona di produzione della DOP.

A metà del Novecento l’aglio era ormai considerato una coltura industriale, come affermato da uno scritto di Zennaro del 1949. Nel corso dei secoli quindi attorno all’aglio locale si è andata formando una notevole attività commerciale, che di fatto ha permesso a questo prodotto di entrare con ruolo da protagonista nel comparto economico della zona.

Il Prodotto

L’Aglio Bianco Polesano DOP è caratterizzato da un bulbo bianco brillante uniforme, di forma regolare e compatta.

La DOP è ottenuta a partire da ecotipi locali nonché dalla varietà Avorio, selezionata partendo dagli stessi ecotipi.

Le caratteristiche principali sono l’elevata resa in sostanza secca che lo rende ben conservabile, e il particolare profilo aromatico, che risulta meno pungente e più persistente, con note gradevoli di erba tagliata di fresco o dolce fruttato.

La selezione sul nastro delle teste d'aglio

Il Territorio

L’area geografica del Polesine, per tipologia dei terreni e per le condizioni climatiche tipicamente temperato-asciutte, risulta particolarmente favorevole alla produzione dell’Aglio Bianco Polesano DOP, ed è sicuramente uno dei fattori responsabili delle peculiarità e della qualità di questo prodotto. 

Grazie alla presenza dei fiumi Po e Adige, che delimitano rispettivamente a sud e a nord la zona del Polesine e che prima delle odierne arginature hanno più volte, nel corso dei secoli, alluvionato la pianura, i suoli si presentano di medio impasto, ben drenati, porosi e particolarmente fertili.

Determinante è anche la composizione mineralogica di questi terreni: l’elevato contenuto di fosforo e potassio è responsabile del tipico colore bianco e della buona conservabilità del prodotto, mentre il calcio e il magnesio contribuiscono a migliorare la qualità dei bulbi.

Le trecce d'aglio raccolte nella rete
Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio di tutela Aglio bianco polesano

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
Traduci con Google
Home page
Esplora
Qui vicino
Profilo