“Da sola o abbinata al cioccolato la Nocciola Piemonte IGP rappresenta una tale risorsa tra le eccellenze made in Italy da essere considerata la migliore del mondo.”

La Storia

Il nocciolo, ampiamente diffuso in tutte le regioni temperate dell'emisfero boreale, è stato uno dei primi fruttiferi utilizzati e coltivati dall'uomo, rappresentando già per le prime popolazioni nomadi un'importante fonte di energia.  Ricerche portate a termine in anni passati hanno evidenziato che il nocciolo nelle aree storiche di coltivazione del territorio piemontese fosse già presente all’epoca degli antichi romani. 

Tornando ad epoche più recenti la coltivazione di questo frutto ha conosciuto una buona espansione negli anni '60-'70, a seguito di richieste sempre maggiori di prodotto da parte di un'industria dolciaria locale. Questo ha fatto sì che il nocciolo riprendesse interesse tra gli agricoltori operanti in queste aree, decretando una costante espansione della sua coltivazione sino ai giorni nostri.

Antichi arnesi per la raccolta delle nocciole

Quando un intraprendente cioccolatiere di Torino seppe riconoscere la potenzialità della nocciola, mise a punto la prima ricetta del gianduja: specialità tradizionale in cui l'aroma e le qualità organolettiche del frutto piemontese esprimono il meglio nell'unione con l'esotico cacao. Il cioccolato con le nocciole, in pasta od intere, da specialità regionale è diventato simbolo di buon gusto anche oltre i confini: è un emblema di singolare unicità, che l'industria dolciaria italiana propone al mercato mondiale come squisito esempio della propria secolare cultura.

Il Prodotto

La varietà di nocciolo coltivata in Piemonte è la Tonda Gentile Trilobata. La sua produzione è concentrata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, in un areale compreso tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato. La denominazione IGP garantisce agli utilizzatori ed ai consumatori la qualità e l'autenticità del prodotto.

La Nocciola Piemonte IGP è particolarmente apprezzata dall'industria dolciaria per la forma sferoidale del seme, il gusto e l'aroma eccellenti dopo tostatura, l'elevata pelabilità e la buona conservabilità. Queste qualità fanno sì che la Nocciola Piemonte sia universalmente riconosciuta come la migliore al mondo.

Per evitare che il frutto maturo caduto assorba l'umidità del terreno e si deteriori, bisogna effettuare la raccolta in fretta e a più riprese. In questo modo la nocciola garantirà una resa elevata alla sgusciatura ed una buona qualità. Cuneo, con i suoi 7.000 ettari di superficie coltivata a nocciolo, fornisce quasi l’85% della produzione piemontese.

La raccolta tramite mezzi meccanici

L’ indicazione geografica protetta è stata riconosciuta con regolamento comunitario alla denominazione “Nocciola Piemonte”, riservata alla cultivar “Tonda Gentile Trilobata” coltivata nel territorio idoneo della regione Piemonte.

Oggi la produzione piemontese, con la sua spiccata attitudine alla trasformazione industriale che la rende molto interessante dal punto di vista economico, si avvicina ai 150.000 quintali, circa l’8/9% di quella nazionale.

Il Territorio

La Nocciola Piemonte IGP può essere prodotta solo in alcune aree della Regione Piemonte, comprese nelle provincie di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli, dettagliatamente identificate dal disciplinare di produzione. 

Solo nella Provincia di Cuneo con l’areale delle Langhe, si concentra l’ 85% dei noccioleti in produzione.

L’ insieme del territorio di coltivazione e delle sue condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli, sommate alla tradizione e alla cultura di coltivazione, sono un binomio che ha fatto sì che la nocciola varietà Tonda Gentile Trilobata coltivata in Piemonte si sia potuta fregiare del riconoscimento europeo “Nocciola Piemonte IGP”. Inoltre diversi studi effettuati da laboratori riconosciuti a livello internazionale l'hanno definita a buon diritto la miglior nocciola del mondo.

Salute

La nocciola, oltre ad un contenuto significativo di aminoacidi essenziali e di vitamina E, risulta particolarmente ricca in lipidi, con un apporto calorico pari a 700 Kcal per 100g di nocciole secche.

In particolare, la frazione lipidica è costituita per oltre il 40% da acidi grassi monoinsaturi (come l'acido oleico) e presenta il più alto rapporto monoinsaturi/polinsaturi rispetto all'altra frutta secca. Recenti studi sembrano dimostrare gli effetti positivi di un consumo regolare di nocciole sulla salute umana.

E' infatti confermato che una dieta ricca in acido oleico (lo stesso acido grasso presente nell'olio extra vergine d'oliva) consente di mantenere il cosiddetto “colesterolo cattivo” a bassi livelli nel sangue, e di innalzare i livelli del “colesterolo buono”, che con la sua azione protettiva sulle membrane cellulari costituisce un'importante difesa delle patologie vascolari. Inoltre, per l'elevato tenore in tocoferoli, tra cui la vitamina E, la nocciola fornisce un apporto notevole di agenti antiossidanti rallentando l'invecchiamento dei tessuti.La composizione chimico-fisica dell'olio di nocciola, molto simile a quella dell'olio extra-vergine di oliva, conferma quindi le nobili proprietà nutrizionali di questo frutto. In particolare la Nocciola Piemonte, distinguendosi dalle altre varietà italiane ed estere per l'alto contenuto in olio (circa il 70%), dimostra di essere un alimento pregiato e di qualità.

Riconoscimenti: storia

Curator — Consorzio Tutela Nocciola Piemonte

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
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