1912 - 1993

L'atto sulle terre del 1913

Africa Media Online

L'eliminazione delle "aree nere"

L'atto sulle terre del 1913 vietava ai neri di acquistare o affittare terre nelle aree indicate come "bianche". Questa legge fu una delle basi dell'apartheid e spianò la strada alla limitazione dei diritti dei neri e del diritto di proprietà delle terre.  

Il governo prese provvedimenti per far rispettare questa legge deportando con la forza i neri che vivevano nelle aree riservate ai bianchi.

Una casa di Valspan, un'area minacciata dal trasferimento forzato dell'apartheid. Gli abitanti non potevano riparare le loro case e ricevevano solamente i servizi di base. Il governo dell'apartheid dichiarò che l'area era uno "slum". Il numero sulla porta indica che il trasferimento è imminente.
Il signor Cwaile, un attivista di Valspan, fuori da casa sua. Valspan era una delle aree minacciate dai trasferimenti forzati dell'apartheid. Gli abitanti non potevano riparare le loro case e ricevevano solamente i servizi di base. Il governo dell'apartheid dichiarò che l'area era uno "slum".
Una donna copre con il fango le pareti della sua casa. Daggakraal era un'area considerata "riservata ai neri" dal governo dell'apartheid e i suoi abitanti vivevano sotto la minaccia del trasferimento forzato. Eseguire lavori di manutenzione nella propria casa era considerato un atto di resistenza al trasferimento.
Tinkie, un cantante di elogi, insieme a Jill, componente dei Black Sash. Mathopiestad era una proficua area agricola ritenuta "area nera" dal governo dell'apartheid e i cui abitanti erano minacciati di trasferimento forzato.
I trasferimenti di Sophiatown - Il trasferimento - Le prime 60 famiglie di Sophiatown, Johannesburg, dovettero abbandonare le loro case per trasferirisi nella nuova sistemazione di Meadowlands. "Ai sensi del Native Resetlement Act del 1954, dovete lasciare le abitazioni in cui vivete..."
Resistenza al trasferimento
La polizia con gli occupanti le cui abitazioni furono demolite. Midrand, 1991
Preparazione dei bagagli e trasferimento
Servizi igienici e cespugli spinosi. Talvolta, venivano assegnate delle tende alle persone che venivano obbligate dal governo dell'apartheid a trasferirsi. Tuttavia, erano sempre disponibili i servizi igienici. La comparsa di file di servizi igienici in aree desolate indicava imminenti trasferimenti forzati.
Edifici in fase di demolizione nel sesto distretto di Città del Capo
Betty Nakona scaricata insieme ai suoi averi in un'area di reinsediamento. Botshabelo, 1987
Scaricata! Beestekraal era un'area in cui venivano scaricate tutte le persone che erano costrette al trasferimento dal sistema dell'aparheid e a cui venivano assegnati tende e servizi igienici. Anche i braccianti cacciati dalle fattorie venivano mandati qui.
La signora Hlatswayo mentre costruisce una nuova casa a Driefontein, una città situata in un'area definita "area nera" dal governo dell'apartheid. I braccianti che venivano sfrattati dalle vicine fattorie di proprietà dei bianchi trovavano rifugio a Driefontein. Timothy Hlatswayo rimase ferito quando il trattore che portava a casa i braccianti si ribaltò. L'agricoltore non si assunse la responsabilità dell'incidente e lo cacciò dalla fattoria.
Un momento di svago durante il trasferimento forzato. Lo spirito tenace dell'Africa.
Riconoscimenti: storia

Photographer — Gille de Vlieg / South Photographs
Photographer — Paul Weinberg / South Photographs
Photographer — Paul Grendon / South Photographs
Photographer — Graeme Williams / South Photographs
Photographer — Cedric Nunn
Photographic Archive — Baileys African History Archive
Photographer — Paul Alberts / South Photographs
Photographer — Guy Tillim /  South Photographs

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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