"...i giovani devono impegnarsi per essere certi di ricevere la migliore istruzione possibile, per diventare in futuro dei capi in grado di rappresentarci al meglio."

Nelson Mandela ha sempre creduto che i giovani siano la roccia su cui costruire il futuro e ha sempre promosso l'istruzione come strumento fondamentale per la liberazione.

Gran parte dell'impegno per la beneficienza profuso negli anni successivi al 1999 fu rivolto ai giovani del Sudafrica e di tutto il mondo, soprattutto attraverso il Nelson Mandela Children’s Fund, la Nelson Mandela Foundation, la Mandela Rhodes Foundation e il Nelson Mandela Centre of Memory.

Dopo la liberazione, nel 1990, si trovò particolarmente a suo agio con bambini e giovani, apprezzando la loro compagnia e riuscendo a coinvolgerli con facilità grazie al suo disarmante umorismo e alla sua gioia spontanea.

MANDELA A FUMETTI. È stato realizzato un filmato in quattro parti sulla vita di Nelson Mandela destinato ai giovani di tutto il mondo. La prima parte è dedicata alla sua INFANZIA.
UNA GRANDE CITTÀ
IL PRIGIONIERO
LO STATISTA

Il filmato, realizzato scegliendo alcuni momenti fondamentali della vita di Mandela, è il risultato della collaborazione fra il Nelson Mandela Centre of Memory e la Umlando Wezithombe Publishing.

La realizzazione del filmato ha seguito quella di otto libri e un romanzo a fumetti su Mandela. I momenti narrati vanno dall'infanzia trascorsa nel Capo Orientale all'attivismo politico, alla reclusione e infine alla carica di primo presidente eletto democraticamente nella storia del Sudafrica.

VERSIONE PER BAMBINI DI "LUNGO CAMMINO VERSO LA LIBERTÀ": nel 2009, la casa editrice che pubblicò "Lungo cammino verso la libertà", l'autobiografia di Nelson Mandela, pubblicò anche una versione per bambini.

"Il sistema dell'apartheid privò molti bambini del diritto a ricevere un'istruzione dignitosa e del piacere della lettura, che ho custodito gelosamente per tutta la mia vita e che auguro a tutti i sudafricani di provare."

Il libro, adattato dal famoso scrittore sudafricano Chris van Wyk e illustrato da Paddy Bouma, è stato promosso dal pronipote di Mandela, Ziyanda Manaway, in occasione della Settimana internazionale dell'alfabetizzazione.

"Il nonno ritiene che l'istruzione e la lettura siano due delle cose più importanti per i bambini", ha affermato nel corso della presentazione, durante la quale ha anche letto un messaggio in cui Mandela dichiarava: "Il sistema dell'apartheid privò molti bambini del diritto a ricevere un'istruzione dignitosa e del piacere della lettura, che ho custodito gelosamente per tutta la mia vita e che auguro a tutti i sudafricani di provare." 

La casa editrice MacMillan ha pubblicato il libro in tutte e undici le lingue ufficiali del Sudafrica, in portoghese e in inglese americano.

TWINKLE, TWINKLE, LITTLE STAR: Nelson Mandela canta la sua versione personalizzata di Twinkle, Twinkle, Little Star

Nelson Mandela è particolarmente amato dai bambini. La sua abitudine di cantare per loro durante le visite in scuole, ospedali e altri istituti li ha certamente conquistati e ha fatto scoccare una scintilla nel suo cuore.

Nei primi anni dopo la liberazione, spesso cantava ai bambini la sua versione personalizzata della filastrocca Twinkle, Twinkle, Little Star. Nel tempo, questa abitudine è diventata una sorta di tradizione e i bambini sono entusiasti di unirsi a lui tutte le volte che accenna la canzone.

"Ammiro i giovani che si preoccupano degli affari della comunità e della nazione, forse perché anch'io ero impegnato nella lotta durante gli anni della scuola. È grazie a questi giovani che possiamo essere certi che gli ideali che celebriamo oggi non moriranno mai. Se spronati, i giovani sono capaci di abbattere l'oppressione e sostenere la causa della libertà."

I GIOVANI DI SOWETO VENGONO IMPRIGIONATI

Dopo la sommossa di Soweto del 1976, Robben Island e la altre prigioni del Sudafrica erano piene di nuovi prigionieri, cioè giovani che avevano preso parte a questo momento cruciale della storia del Paese. I giovani della generazione di Soweto, che avevano fronteggiato la polizia armata del regime dell'apartheid, erano stati uccisi, esiliati o catturati e imprigionati. Questi giovani militanti comunicarono ai prigionieri che il movimento di opposizione all'apartheid, che era stato represso dal regime fin dalla generazione di Mandela, era cresciuto. C'era speranza. Le forze che si opponevano all'apartheid erano ancora in marcia. I prigionieri più vecchi si sentivano incoraggiati.

Nelson Mandela è stato uno dei fondatori della Lega giovanile dell'African National Congress. Infatti entrò a far parte dell'ANC solo in seguito alla fondazione della Lega giovanile, nel 1944. In questo passaggio parla della fondazione dell'organizzazione e allo stesso tempo mostra con schiettezza i suoi punti deboli. In questo caso racconta di quanto si sentisse nervoso quando doveva partecipare a discussioni e riunioni politiche.

LEGA GIOVANILE DELL'ANC

Nelson Mandela è noto per il suo amore per i bambini e i giovani e spesso parla di quanto siano importanti per il futuro di ogni Paese e per il mondo intero. Qui fa riferimento a un evento accaduto poco dopo la sua scarcerazione, mentre dal Canada si stava recando in Irlanda. Nella baia di Goose Bay, dove doveva attendere qualche minuto prima di prendere il volo successivo, decise di andare a parlare con un gruppo di giovani, scoprendo in seguito che si trattava di membri della comunità inuit. Si può notare che Mandela non si vergogna del fatto di non conoscere la loro cultura.

BAIA DI GOOSE BAY

Come si può notare dalla sua storia, l'onore è molto importante per Nelson Mandela. In occasione di un viaggio a Londra si sentì poco bene e fu costretto a rimandare l'incontro con un gruppo di giovani che lo attendevano fuori dall'albergo. Nonostante tutto, soddisfò le loro richieste, soprattutto perché aveva promesso di concedere autografi. I giovani avevano atteso per ore sotto la pioggia che tornasse da una visita al Primo Ministro britannico. Si schierarono dalla parte di quest'uomo d'onore e riuscirono a ottenere quanto desideravano.

A CACCIA DI AUTOGRAFI
Riconoscimenti: storia

Photographer — Ardon Bar-Hama
Photographer — Matthew Willman
Photographer — Debbie Yazbek
Photographer — Benny Gool
Animation — Umlando WeZithombe
Research & Curation — Nelson Mandela Centre of Memory Staff

Ringraziamenti: tutti i partner multimediali
In alcuni casi, la storia potrebbe essere stata realizzata da una terza parte indipendente; pertanto, potrebbe non sempre rappresentare la politica delle istituzioni (elencate di seguito) che hanno fornito i contenuti.
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